Aggressione con acido: è nato il figlio di Martina e Alex

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Il bimbo e la mamma sono stati separati subito dopo il parto. L'ex studentessa della Bocconi e Alexander Boettcher sono in carcere per aver sfigurato l'ex compagno di lei. Spetta ora al Tribunale dei Minori decidere se il neonato debba stare con la donna, essere affidato ai nonni o venire adottato da una famiglia

E' nato nella notte il figlio di Martina Levato e Alexander Boettcher, i giovani condannati a quattordici anni per aver aggredito con l'acido e sfigurato il volto di Pietro Barbini, ex fidanzato della studentessa della Bocconi. Il parto cesareo è avvenuto alla clinica Mangiagalli di Milano, dove la ragazza era stata portata dal carcere di San Vittore. Il piccolo pesa 3 chili e 7 etti. Mamma e neonato - secondo fonti ospedaliere - stanno bene.

 

Madre e figlio subito separati - - La studentessa della Bocconi però è stata subito separata dal piccolo. Madre e figlio non potranno stare insieme fino alla sentenza del Tribunale dei minori chiamato a decidere se il bimbo debba vivere con la donna, essere affidato ai nonni o essere adottato da una famiglia. Sono queste, infatti, le indicazioni date dal pm di turno dei minori, Annamaria Fiorillo, e che - è stato spiegato - sono "di prassi" in casi delicati come questo. La madre di Martina Levato si dice comunque "sconvolta e profondamente amareggiata per il trattamento subito da Martina, alla quale non è stato neanche consentito allattare il figlio".

Esigenze cautelari - A carico della Levato, per i giudici, permangono infatti "esigenze cautelari di eccezionali rilevanza" e le aggressioni non sono state "frutto di determinazione estemporanea, ma di una lucida scelta criminale" in cui la ragazza ha dimostrato una "programmazione tanto accurata quanto professionale". "Poco rilevante" se, quando fu aggredito Barbini, il 28 dicembre del 2014, Martina Levato fosse a conoscenza di essere incinta, dal momento che, proprio secondo la ragazza, fu lo stretto legame con Boettcher "l'origine di quell'esigenza di 'purificazione'" da rapporti con altri uomini "il principale movente" che la spingeva.

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