Messina,16enne morta in spiaggia: è caccia al pusher, c'è l'identikit

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Sale a cinque il numero degli indagati per la morte di Ilaria Boemi. Una delle ragazze fermate collabora con gli inquirenti e fornisce la descrizione dello spacciatore che avrebbe fornito alla giovane la dose letale di ecstasy

Tra i 20 e i 25 anni, capelli rasta, altezza media: è l'identikit del pusher che avrebbe fornito la dose letale di ecstasy che ha ucciso Ilaria Boemi, la ragazza di 16 anni trovata morta in spiaggia a Messina. A fornire alla polizia gli elementi sul presunto pusher è stata una delle ragazze indagate nell'ambito dell'inchiesta aperta dalla Procura. La giovane ha descritto agli investigatori anche l'abbigliamento indossato dallo spacciatore. Intanto, sale a cinque il numero di indagati per la morte di Ilaria; hanno tra i 16 e i 18 anni.

Salgono a cinque gli indagati - A quanto si apprende, le indagini della polizia avrebbero accertato che la dose di Mdma, una versione dell'ecstasy composta da cristalli liquidi, sarebbe stata data ad Ilaria in piazza Duomo. La ragazza poi, insieme ai due amici, l'avrebbe versata in una birra e bevuta. La giovane si sarebbe sentita male, quindi sarebbe stata accompagnata fino al lungomare del Ringo dove si è accasciata e poi è morta.

La ricostruzione - A portare la pasticca a Messina sarebbe stata una ragazza di 18 anni, sotto inchiesta, dopo averla ricevuta da una sedicenne di Villafranca Tirrena, piccolo comune limitrofo alla città dello Stretto. Ora, grazie all'identikit, si stringe sempre più il cerchio attorno al pusher.

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