Migranti, Ue stanzia 558 mln per l'Italia. Cei: "Atteggiamenti da 'piazzisti' dei politici"

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La Commissione europea approva 23 programmi nazionali pluriennali, pari a 2,4 miliardi di euro, a favore di fondi dedicati a migrazioni e sicurezza. A Roma e Atene le quote maggiori. Ancora sbarchi in Sicilia. I vescovi attaccano: "Alcuni pur di prendere voti dicono cose insulse". Fi: "Check point per i vu cumprà"

La Commissione Europea ha stanziato nuovi fondi per aiutare i paesi membri ad affrontare l'emergenza migranti. L'Ue ha approvato 23 programmi nazionali pluriennali, per il periodo 2014-2020, pari a 2,4 miliardi di euro. I soldi andranno nelle casse del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (AMIF) e del Fondo Sicurezza interna (ISF). Il denaro - informa una nota - arriverà agli Stati membri in prima linea come la Grecia e l'Italia, e ad altri Stati membri dell'UE che devono affrontare alti flussi migratori.

All'Italia andranno circa 560 milioni - Roma e Atene sono infatti i Paesi che hanno ricevuto le quote maggiori. L'Italia avrà 558 milioni, la Grecia 474. I fondi destinati all'Italia saranno suddivisi in due programmi: 313 milioni per l'Asylum Migration ed Integration Fund (Amif) e 244 milioni per l'Internal Security Fund.

Soddisfatto il Commissario agli Affari interni Ue Dimitris Avramopoulos che ha dichiarato: "Gli Stati membri devono oggi affrontare sfide senza precedenti nel campo della migrazione e della sicurezza e la Commissione si sta adoperando in uno spirito di solidarietà". Un portavoce dell'Ue ha invece aggiunto: "Ora possiamo elargire i finanziamenti per il programma nazionale francese e la Gran Bretagna ha già ricevuto la sua prima tranche".

 

 

 

La Cei attacca i politici - Sul fronte della cronaca, intanto, si sono concluse le operazioni di sbarco di 450 migranti giunti a Pozzallo a bordo di un pattugliatore della Guardia costiera. Sono tutti subsahariani. La Grecia ha invece soccorso e tratto in salvo più di 1.400 migranti in quasi 60 operazioni di ricerca e salvataggio effettuate negli ultimi tre giorni.
La Cei, intanto, ha fatto sentire la propria voce. Prima il presidente, il cardinale Angelo Bagnasco, ha detto: "In alcuni Paesi occidentali vige l'indifferenza pratica di fronte a esodi di disperati costretti da miseria, guerra, persecuzione a cercare fortuna altrove". Più duro il segretario della Cei, mons. Galantino, che in un'intervista a Radio Vaticana ha accusato: "In questi giorni in Italia sul tema dell'immigrazione c'è un atteggiamento che viene purtroppo alimentato da questi quattro 'piazzisti' da quattro soldi che pur di prendere voti, di raccattare voti, dicono cose straordinariamente insulse".

La risposta di Salvini - A Galantino ha risposto il leader della lega Matteo Salvini. “Conosco tantissimi uomini di Chiesa di alto livello che dicono che l'accoglienza deve avere un limite o delle regole. Altri, invece, o straparlano o ci guadagnano”, ha detto. Quanto all'invito di papa Francesco ad accogliere gli immigrati, Salvini aggiunge: “Sono parole che possono andare bene per un Papa ma poi un padre, un sindaco devono pensare ai figli e ai fratelli e dire che bisogna imporre delle regole. Dire che bisogna accoglierli tutti, secondo me, è sbagliato". Sui social, inoltre, il leader della Lega attacca Marco Tarquinio, direttore di Avvenire.

 


La proposta di Fi – Sempre in tema di immigrazione, fa discutere la proposta che arriva da Giorgio Silli, responsabile nazionale immigrazione del partito. “Sarebbe utile, se non indispensabile, una sorta di controllo fisso sulla spiaggia, una sorta di 'check point' dove l'ambulante debba mostrare il titolo di soggiorno e le autorizzazioni per lavorare come tale. A norma deve corrispondere sanzione”.

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