Frana in Cadore, Zaia: stato d'emergenza per i comuni colpiti

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Conta dei danni in provincia di Belluno in seguito allo smottamento che ha causato tre morti. Il presidente della Regione Zaia dopo l'incontro con Galletti: “Saremo titolati ad avere questi primi 150 milioni di euro di aiuti”. Il governo: "Contro il dissesto 1,3 miliardi per l'avvio dei cantieri"

"Stiamo per dichiarare lo stato di emergenza e la novità è che non sarà solo dedicato a San Vito ma anche a tutti gli altri eventi catastrofali accaduti ad esempio a Peaio o a Cancia e anche a quelli accaduti prima, alla luce degli elementi di contiguità che ci sono fra questi eventi". Lo ha annunciato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, a San Vito di Cadore, nell'area colpito dalla frana che ha causato tre morti (si lavora ancora per identificare le due vittime, presumibilmente tedesche). A Sky TG24 il governatore ha poi sottolineato che a scatenare la frana non è stata la cementificazione. Parole che arrivano mentre il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti ha assicurato che arriveranno risorse per "1,303 miliardi di cui 654 milioni già finanziati per avviare cantieri nelle principali città" contro le alluvioni e il dissesto idrogeologico.

 

 

 

Intanto le operazioni di soccorso si sono concluse nella serata di ieri. La giornata di oggi è iniziata all'insegna della normalità, con un tranquillo movimento di turisti appena alterato dal passaggio di qualche mezzo di soccorso.

 

In arrivo 150 milioni di euro - Rispetto all'incontro avuto ieri con il ministro per l'ambiente, Gian Luca Galletti, Zaia ha detto di essere soddisfatto per il fatto che "il ministro si è reso disponibile a finanziare opere cantierabili, prova ne sia che saremo titolati ad avere questi primi 150 milioni di euro di aiuti. Noi - ha aggiunto - abbiamo presentato programmi per 3 miliardi ancora nel 2010 e sono ancora in attesa di finanziamento".

 

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La natura vince sempre - "Questa - ha poi detto riguardo alla tragedia avvenuta - è una frana importante, la natura vince sempre. Noi possiamo solo attenuare gli effetti con opere fatte bene. A Peaio abbiamo realizzato interventi per 2 milioni e l'effetto si è visto. Qui ci troviamo di fronte ad una frana da 50 mila metri cubi di detriti, c'è un torrente che ha argini molto alti e questo può fare supporre che ogni tanto si riempie. I danni provocati - ha aggiunto Zaia - sono per molti milioni di euro, adesso occorre ripristinare in alta quota il fronte di frana che va arginato o almeno ridotto. Le frane ovviamente - ha concluso - seguono la forza di gravità e sono sempre movimento". 

 

 

Data ultima modifica 06 agosto 2015 ore 12:08

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