Migranti, naufragio al largo della Libia. Si temono molte vittime

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Il bilancio provvisorio parla di 400 profughi salvati e 25 cadaveri recuperati, ma a bordo del barcone che si è ribaltato pare ci fossero circa 600 persone. L'ipotesi è che i migranti si siano spostati tutti insieme verso i soccorsi causando il capovolgimento

 

Un barcone con circa 600 migranti si è capovolto a quindici miglia al largo della Libia. Il bilancio ufficiale al momento parla di 400 persone salvate e 25 cadaveri recuperati, ma è molto probabile che in fondo al mare vi siano almeno altre centinaia di corpi. A riferirlo è la Marina irlandese, che ha sul posto la nave Le Niamh, impegnata nei soccorsi. La centrale operativa della Guardia Costiera ha dirottato nel punto del naufragio diverse imbarcazioni.

 

La dinamica - Le condizioni del mare erano buone e a causare il capovolgimento del peschereccio sarebbe stata l'agitazione dei passeggeri non appena si sono avvicinate le unità di salvataggio. Dall'imbarcazione era giunto un S.o.s. con un telefono satellitare alla Capitaneria di Catania. La nave irlandese è stata la prima ad arrivare e, a circa un miglio di distanza dal peschereccio, ha calato due rescue boat per andare a soccorrere i migranti. A quel punto il barcone si è capovolto. Nella zona anche due imbarcazioni della Marina Militare.

 

2000 morti nel Mediterraneo nel 2015 - Oltre duemila migranti sono morti quest'anno nel Mediterraneo mentre cercavano di raggiungere le coste europee. La cifra, drammaticamente simbolica della tragedia in corso, è stata fatta martedì dall'Oim, l'Organizzazione internazionale per le migrazioni. Nello stesso periodo del 2014 sono morte 1607 persone. In tutto il 2014, 3279 migranti hanno perso la vita.

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