Cocoricò chiuso per 4 mesi dopo la morte del 16enne per ecstasy

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Punizione esemplare per la discoteca di Riccione dopo la tragedia del 19 luglio scorso. Disposto il provvedimento della Procura: a partire da domani stop per 120 giorni

Stop di 120 giorni. A partire da domani, 3 agosto, e per 4 mesi, il Cocoricò resterà chiuso. Questa la punizione, già da molti definita esemplare, per la rinomata discoteca di Riccione dopo la morte, avvenuta il 19 luglio scorso, di Lamberto Lucaccioni, il 16enne di Città di Castello ucciso da un'overdose di ecstasy.

Ecstasy al Cocoricò - Il provvedimento, deciso dal questore di Rimini Maurizio Improta e adottato in base all'articolo 100 del Tulps, è arrivato dopo le indagini di rito e l'interrogatorio di garanzia del 19enne di Città di Castello ritenuto il pusher di Lucaccioni. Il ragazzo, davanti a gip e pm ha infatti dichiarato di essere stato 5 volte a ballare al Cocoricò e per 5 volte di aver facilmente acquistato la droga all'interno del locale, specificando che sono i ragazzi, avventori della discoteca, spesso a proporla. 

La morte del 16enne - Lamberto aveva 16 anni ed era della provincia di Perugia. Il 19 luglio è morto all'ospedale di Riccione dopo essersi sentito male dentro il club di Riccione. Aveva assunto ecstasy ed era con gli amici quando, intorno alle 4 di mattina, è stato colto da un malore in pista. 

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