Nubifragio in Toscana, Nardella: "Chiederemo stato di emergenza"

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Tremila fulmini sul capoluogo toscano in 45 minuti. Centinaia gli alberi caduti, tetti scoperchiati, danni ingenti e disagi per molti cittadini. Riattivata la linea ferroviaria Firenze-Roma

 

Dopo la tempesta Firenze comincia la conta dei danni. Il sindaco, Dario Nardella, rientrato dalle vacanze, chiederà lo 'stato d'emergenza' al Governo. "Il sottosegretario Luca Lotti è disponibile", ha comunicato Nardella ai giornalisti dopo una riunione dell'unità di crisi della protezione civile e la prima giunta sull'emergenza.

 

Nardella ha parlato di "bombardamento chirurgico", di "un tornado di proporzioni impressionanti per intensità e per lo spazio che ha interessato" la zona sud della città, dove sono concentrati i danni. "Ma è troppo presto per quantificarli", ha detto il sindaco. Intanto, però ha annunciato che già domani, a supporto della protezione civile, potranno essere impiegati profughi ospiti della Regione Toscana. "Saranno utilizzati in particolare per il ripristino del verde pubblico". E sempre lunedì il presidente della Regione Enrico Rossi firmerà lo stato di emergenza che il Comune ha già chiesto alla Regione.

 

Nubifragio nella notte - Tra i numerosi feriti resta molto grave il 19enne colpito alla testa da un ramo mentre era a pescare con gli amici sull'Arno, a Varlungo. Operato al reparto di neurochirurgia del Cto di Careggi, è ricoverato in terapia intensiva. Tra gli incidenti, quello di un'auto colpita da un ramo in lungarno Colombo, tre i feriti. Gravissimo un altro sinistro che sembra avere come causa indiretta il nubifragio: due uomini sono morti in un tamponamento sull'A11 mentre tornavano a Firenze per verificare se le case avessero danni.

 

Traffico dei treni ripristinato - La città nei suoi quartieri più devastati sta lavorando per tornare alla normalità dopo il violento nubifragio che si è abbattuto sulla Toscana (GUARDA LE FOTO). Calcinacci, tegole, detriti vengono puliti via dalle strade. I vigili del fuoco sono impegnati in un'incessante attività di verifica degli edifici: oltre 360 le richieste di intervento da smaltire. Evacuati gli inquilini di tre palazzi per crollo dei tetti; in altri 23 stabili i tetti hanno parzialmente ceduto. Si è invece conclusa l'emergenza treni. Col supporto di protezione civile e polizia ferroviaria sono stati assistiti oltre 3.000 passeggeri sui convogli rimasti bloccati per ore dalle 19 di sabato fino a gran parte della notte per l'abbattimento di un traliccio che porta l'alimentazione elettrica ai binari della ferrovia per Roma.

 

 

Acqua entra in musei Bargello e Uffizi - Nessun danno ai musei, tranne qualche lieve infiltrazione d'acqua a Bargello e Uffizi. Chiuso il giardino di Boboli. Danni ingenti, invece, all'Anconella, (Publiacqua stima 1 milione di euro), il maggiore impianto dell'acquedotto: da mezzanotte le pompe hanno ridato acqua alle case ma gli alberi, cadendo, hanno sfondato la copertura danneggiando la sala di controllo della 'centrale di spinta'. Secondo una stima in 45 minuti è piovuta la pioggia di un mese e perfino sono caduti 60.000 fulmini. La prefettura ha ordinato alle forze dell'ordine misure anti-sciacalli.

 

Data ultima modifica 02 agosto 2015 ore 21:04

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