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L'esposizione universale milanese nei primi tre mesi di apertura ha fatto registrare numeri positivi: 90 mila visitatori al giorno in media. Nel solo mese di luglio risultano quasi 3 milioni di ingressi. Soddisfatta anche Atm: "2 milioni di persone sono arrivate a Rho con la metro"

Expo arriva al giro di boa. A metà percorso arriva un primo bilancio. Sono oltre 10 milioni i biglietti venduti nei primi 3 mesi dell'esposizione universale. Lo ha reso noto la stessa società Expo: "Alla data del 31 luglio - si legge in una nota - i biglietti emessi con sigillo fiscale dalla piattaforma ticketing della società ammontano a 10.129.254. Nel mese di luglio gli ingressi sono stati circa 2,8 milioni. Da lunedì 10 agosto - precisa la società - sul sito di Expo Milano 2015 saranno resi pubblici i visitatori della settimana precedente con il dettaglio delle giornate". Sono 6,1 milioni gli ingressi fino al 30 giugno e 2,8 milioni alla fine di luglio (per un totale di 8,9 milioni). Dunque oltre un milione di biglietti comprati non sono ancora stati utilizzati.

 

 

Una media di 90 mila visitatori al giorno, un bilancio positivo sottolineato anche da Atm, l'azienda dei trasporti milanese. "Sono stati 2.247.728 i passeggeri trasportati alla fermata M1 di Rho Fiera Expo in questi primi tre mesi di Esposizione Universale. Nel dettaglio - si legge in una nota - sono stati trasportati 794.092 passeggeri nel mese di maggio, 768.856 nel mese di giugno e 684.780 nel mese di luglio.

 

La Conferenza internazionale dei ministri della Cultura a Expo - Intanto il 1 agosto è stato il giorno di chiusura della Conferenza Internazionale dei ministri della Cultura a Expo. "L'eredità di questo incontro resterà per molto tempo", ha detto il ministro per i Beni Culturali, Dario Franceschini. Al termine dei due giorni di lavori tutti i partecipanti hanno firmato la 'Dichiarazione di Milano', un documento che esprime "la più ferma condanna all'uso della violenza contro il patrimonio culturale mondiale", nonché "la solidarietà alle nazioni colpite da catastrofi naturali", esortando "la comunità internazionale ad operarsi per la salvaguardia e il recupero dei beni culturali". Alla Conferenza hanno partecipato, oltre al direttore generale di Unesco, Irina Bokova, le delegazioni di 83 Paesi, anche Umberto Eco, che ha aperto la seconda giornata di lavori.

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