Fiumicino, dopo l'incendio il blackout. Ancora disagi

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Continua il caos in aeroporto dopo il rogo partito da un cumulo di rifiuti. Voli in forte ritardo e lunghe code dei passeggeri. Tensioni al Terminal 3. Nella tarda mattinata di giovedì è mancata la corrente per una ventina di minuti. L'Enac chiede maggiore manutenzione e convoca Adr e Alitalia

Dopo l'incendio della pineta di Focene (FOTO), che mercoledì ha costretto ad uno stop dei voli, giovedì all'aeroporto di Fiumicino il black out tra le 11.50 e le 12.10 che ha provocato ritardi e disagi. Per Adr si è trattato di un corto circuito all'interno di una cabina.  E mentre l'Enac ha convocato per il 6 agosto gli accountable manager di Aeroporti di Roma e di Alitalia, si sono svolti  i primi rilievi per accertare le cause del rogo, presumibilmente doloso. I tecnici hanno stabilito che l'origine dell'incendio è unica e che le fiamme, trasportate dal vento, hanno dato vita a diversi focolai. La procura di Civitavecchia ha aperto un'inchiesta e sia il premier Matteo Renzi sia il ministro dell’Interno Angelino Alfano hanno chiesto che sia fatta chiarezza in fretta.

 

Disagi per i passeggeri - Il giorno dopo l'incendio però regna il caos nel principale aeroporto della Capitale. Nelle prime ore del pomeriggio si sono registrate tensioni al Terminal 3 con un centinaio di persone che hanno "assediato" la biglietteria della Vueling in cerca di spiegazioni per i continui ritardi. I viaggiatori, infatti, sono esasperati, tra chi ha trascorso la notte in aeroporto e chi sta ancora facendo i conti con le richieste di rimborso o le nuove prenotazioni.  VIDEO

 



Problemi con le compagnie low cost - In serata l'Enac, in una nota, ha assicurato che entro la fine della giornata i vettori tradizionali, tra cui il principale è Alitalia, dovrebbero superare tutti i ritardi. Diversa invece la situazione per le compagnie low cost, per le quali potrebbe essere necessario più tempo. Particolarmente critica è la situazione proprio della compagnia spagnola Vueling, che ha cancellato numerosi voli in giornata. I problemi di questo vettore si ripercuoteranno probabilmente anche nei prossimi giorni, avverte l'Enac e invita i passeggeri che hanno in programma di viaggiare con il vettore spagnolo di verificare con la compagnia stessa l'operatività dei voli.

 

Ryan air: pù voli e rotte se Alitalia se ne va - E in mezzo a questo caos, arriva una nota di Ryan air che annuncia che aggiungerà più aeromobili, più rotte e più voli a tariffe basse a Roma Fiumicino se Alitalia dovesse fare ulteriori tagli o lasciare l'aeroporto, come paventato dall'AD dell'ex vettore di bandiera, Silvano Cassano. Mercoledì, poco prima dell'incendio, Cassano aveva lamentato che: "Se Fiumicino continuerà a puntare su compagnie low cost e servizi mediocri, Alitalia sarà costretta a spostare la sua crescita altrove". La ex compagnia di bandiera stima oneri per 80 milioni a causa dell'incendio del 7 maggio al molo D del Terminal 3, danni che potrebbero essere richiesti al gestore dello scalo Adr.

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