Fiumicino, incendio in pineta: dopo il blocco dei voli ritorna la normalità

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Il rogo è divampato tra le sterpaglie nel primo pomeriggio, il fumo ha poi invaso le piste impedendo agli aerei di decollare. Enac: fiamme sotto controllo. Il sindaco Esterino Montino: probabile origine dolosa. La Procura di Civitavecchia ha aperto un'inchiesta. Renzi chiama Alfano: immediata verifica, impensabile paralisi

Aeroporto di Fiumicino in tilt. Nel primo pomeriggio di ieri, disagi hanno interessato lo scalo romano, già suo malgrado protagonista di un grave rogo il 7 maggio scorso. Per qualche ora sono infatti state sospese tutte le partenze dall'aeroporto e sono stati ridotti i voli in arrivo a causa di un incendio divampato tra le sterpaglie della pineta vicino allo scalo verso le ore 13. La colonna di fumo ha poi invaso le piste e - di conseguenza - è stato disposto lo stop alle partenze (FOTO). La situazione è tornata alla quasi totale normalità dopo diverse ore ma diversi voli in partenza e arrivo hanno subito ritardi.

 

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi - riferiscono fonti di palazzo Chigi - ha chiamato il ministro degli Interni, Angelino Alfano, per avere informazioni e chiedere immediata verifica da parte delle Forze dell'ordine sulla situazione. Un funzionario del Viminale ha detto che "l'incendio sembra di origine dolosa, anche se non ne abbiamo ancora la certezza". La Procura di Civitavecchia ha aperto un'inchiesta. Il ministro dell'Interno ha commentato: "Bene l'apertura dell'inchiesta da parte della magistratura. L'incendio del 7 maggio non fu doloso. Su questo servono accertamenti rapidi. Si faccia chiarezza".

 



 

 

 

Fiamme in pineta - L'incendio, spiega la Forestale, è divampato nelle prime ore del pomeriggio nella Pineta Coccia di Morto, a ridosso dello scalo. La superficie interessata dalle fiamme, circa 40 ettari, ricade in un'area protetta di 16mila ettari. Sul posto anche il personale del Nucleo investigativo antincendio boschivo (Niab) del Corpo forestale dello Stato per appurare le cause dell'innesco. "Le fiamme si sarebbero propagate da 2-3 punti diversi, anche lontani tra di loro, il che farebbe pensare a una probabile origine dolosa dell'incendio" afferma il sindaco del Comune di Fiumicino, Esterino Montino.

 


 

 


 

 

La testimonianza -  E, mentre la situazione sta tornando alla normalità, come rende noto l'Enac, arrivano le prime testimonianze dei passeggeri rimasti "prigionieri" in aereo sulla pista di decollo dell'aeroporto di Fiumicino. "Siamo bloccati in aereo da quasi due ore, ci hanno detto che ci sbarcheranno e reimbarcheranno ma è evidente che non hanno idea dei tempi. Non possiamo scendere perché ci hanno detto che non c'è personale disponibile per portare le scale e i bus per il trasferimento - spiega la passeggera bloccata sul volo Alitalia AZ 2068 delle ore 14 diretto Milano - Al momento c'è poca puzza di fumo, forse anche grazie all'aria condizionata".

 

Alitalia: da incendio Fiumicino danni per 80 mln - Disagi questi che, seppur non piacevoli, nulla hanno a che fare con quanto successo nello scalo romano il 7 maggio scorso con il rogo che, denuncia oggi Alitalia, ha provocato alla compagnia aerea danni per 80 milioni di euro. La recente riapertura del Terminal 3 ha infatti decretato la fine della fase di emergenza ma non la fine di numerosi problemi e limitazioni che hanno ancora pesanti effetti sulle operazioni aeroportuali. Alitalia, infatti, fa sapere che potrà calcolare con assoluta precisione l'ammontare totale dei danni subiti solo quando l'aeroporto tornerà a funzionare ai livelli pre incendio. Alitalia - che è determinata ad ottenere un risarcimento -  è l'unica compagnia aerea ad avere il proprio Hub a Fiumicino; suoi sono il 50% circa del totale dei voli dell'aeroporto. 

Data ultima modifica 29 luglio 2015 ore 16:53

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