Caserta, lite tra vicini: sterminata una famiglia

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A Trentola Ducenta un uomo ha sparato e ucciso padre, madre e figlio. Morta anche una quarta persona. Il responsabile è un agente di polizia penitenziaria, che si è costituito. All'origine una discussione degenerata per un furgone parcheggiato

E' una lite tra vicini di casa per motivi banali, probabilmente un posto auto, quella che oggi, domenica 12 luglio, in via Carducci a Trentola Ducenta, nel casertano, si è conclusa con quattro morti e un uomo che è nella caserma dei Carabinieri. Sterminata una intera famiglia: padre, madre e un figlio. In un primo tempo sembrava ci fossero speranze per una quarta persona rimasta ferita, ma l'uomo, un imprenditore ortofrutticolo, è deceduto in ospedale. A sparare, il dirimpettaio della famiglia. "Ho fatto un macello, ho ucciso i miei vicini", ha detto l'uomo, un agente di Polizia penitenziaria, dopo essersi costituito.

Prime ricostruzioni – In base a una prima ricostruzione l’uomo sarebbe sceso di casa e avrebbe iniziato a litigare con i vicini per un furgoncino parcheggiato dove secondo lui non doveva stare. E' poi salito in casa, ha preso la pistola d'ordinanza, si è recato dai vicini, padre, madre e figlio, e ha fatto fuoco uccidendoli. La fidanzata del giovane figlio dei vicini si è salvata perché non era nell'appartamento, ma al piano di sopra del palazzo, al momento della sparatoria. Una volta in strada l'agente penitenziario ha ferito mortalmente il conducente del furgone, che conteneva cassette con la frutta, ed aveva provato a fuggire. L'assassino si è poi costituito nella caserma dei carabinieri di Aversa. Sembra che proprio il parcheggio del furgone fosse una costante causa di litigio tra l'agente penitenziario e le vittime.

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