Roma, tre indagati per la morte del bimbo in metropolitana

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Aperta un’inchiesta per l’incidente alla fermata Furio Camillo nel quale ha perso la vita un bambino di 4 anni che era rimasto bloccato nell’ascensore con la mamma. Il sindaco Marino annuncia il lutto cittadino per i funerali

Un bambino che non c’è più, una famiglia distrutta e tre persone indagate a piede libero. È ciò che resta il giorno dopo l’assurdo incidente nella metropolitana di Roma, fermata Furio Camillo (FOTO). Sono da poco passate le 17 di giovedì 9 luglio quando il piccolo Marco, 4 anni, rimane bloccato nell’ascensore insieme a sua madre.
Dai rilievi e dalla ricostruzione degli investigatori la dinamica più probabile è la seguente: un addetto dell’Atac, la società dei trasporti della Capitale, avrebbe affiancato un altro ascensore a quello bloccato per tentare un trasbordo della donna e del piccolo. In pochi attimi però si è consumata la tragedia. Il bambino è caduto nello spazio tra i due ascensori, circa 40 centimetri, precipitando per 20 metri e rendendo inutili i successivi tentativi di soccorso.

Inchiesta per omicidio colposo - Le tre persone denunciate dai carabinieri della Compagnia piazza Dante e della stazione Tuscolana sono appunto il dipendente dell'Atac e due guardie giurate presenti al momento dell’incidente. Dovranno rispondere di concorso in omicidio colposo con diverse responsabilità a seconda di quello che emergerà dalle ulteriori indagini. L'inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto della Procura di Roma, Pierfilippo Laviani.

Lutto cittadino per i funerali
- Intanto il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha annunciato che sarà proclamato il lutto cittadino per il giorno dei funerali.

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