Roma, cadavere trovato in un sacco: fermato cugino vittima

Le forze dell'ordine sul luogo del ritrovamento del cadavere
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L’uomo, un cittadino egiziano di 30 anni, è “gravemente indiziato”. Il movente sarebbe legato a motivi economici: il presunto assassino si sarebbe impossessato di una cospicua somma di denaro che il parente aveva con sé al momento della scomparsa

Gli agenti della Squadra Mobile hanno fermato il cugino di Hashem el Sajed Gaafar, il 47 enne egiziano trovato cadavere in un sacco in via Pietro Cartoni, nel quartiere Monteverde, a Roma. L'uomo, 30 anni, nato in Egitto, è "gravemente indiziato di essere il responsabile dell'omicidio".

Il movente, secondo gli investigatori, dovrebbe essere "riconducibile ad una cospicua somma di denaro che Hashem avrebbe avuto nella disponibilità al momento della scomparsa, somma non rinvenuta addosso al cadavere e parte della quale sarebbe stata utilizzata dal presunto assassino per pagare l'affitto dei locali di una frutteria che avrebbe dovuto aprire nei prossimi giorni", proprio nei dintorni della zona in cui è stato rinvenuto il corpo.

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