'Ndrangheta, sgominato traffico di cocaina dalla Colombia

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Sequestrate 4 tonnellate di droga che hanno portato all'arresto di 38 persone. Le sostanze stupefacenti viaggiavano su barche a vele dirette in Spagna. Identificato anche un esponente delle Farc, ritenuto il fornitore delle cosche

Sono 38 le persone arrestate dalla Guardia di Finanza, dalla Guardia Civil spagnola, dalla Dea americana in collaborazione con la C.B.P. statunitense (le autorità doganali), nell'ambito di un'operazione antidroga coordinata dalla Dda di Reggio Calabria. L'operazione, denominata in codice "Santa Fe'", ha permesso agli inquirenti di smantellare un traffico internazionale di stupefacenti gestito dalla 'ndrangheta.

Sequestrate 4 tonnellate di cocaina - Nel corso delle indagini gli inquirenti hanno sequestrato oltre quattro tonnellate di
cocaina purissima. Il filone italiano dell'inchiesta, diretta dalla direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, ha evidenziato contatti, alleanze e collaborazioni tra gruppi criminali della Locride, e in particolare della cosca Aquino/Coluccio di Marina di Gioiosa Jonica, e gruppi criminali dell'area tirrenica reggina, in particolare le cosche Alvaro di Sinopoli e Pesce di
Rosarno. I fratelli Alvaro, sempre secondo gli inquirenti, grazie ai loro numerosi contatti con operatori portuali al soldo del sodalizio, erano in grado di pianificare il recupero dello stupefacente occultato all'interno di containers trasportati sulle navi cargo in arrivo in vari porti italiani. La droga, inoltre, viaggiava dalla Colombia su barche a vela dirette in Spagna. Nella notte tra il 25 e 26 agosto 2014 unità navali spagnole con il supporto aereo portoghese hanno abbordato una barca con 856 kg di cocaina. Altri 725 kg erano su un veliero abbordato al largo delle Canarie all'inizio dell'anno.

Identificato narcos aderente Farc - La collaborazione fra i finanzieri italiani e le forze dell'ordine americane ha consentito di operare in varie nazioni, tra cui Brasile, Argentina, Repubblica dominicana, Colombia, Spagna e Montenegro, dove erano radicati o i principali esponenti dell'organizzazione calabrese indagata o personaggi ad essi collegati. A quanto si apprende, nel corso delle indagini è stato identificato anche un narcotrafficante fornitore di cocaina alle cosche di 'ndrangheta calabresi ed esponente di spicco dell'organizzazione paramilitare colombiana Farc. La sua cattura è ostacolata dal fatto che opera all'interno della Foresta Amazzonica dove dispone di basi operative, raffinerie e di un imponente apparato per la sua sicurezza.

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