Migranti, soccorsi in migliaia dalla Guardia Costiera

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Dopo la maxi operazione di sabato le navi italiane hanno salvato altri 2371 profughi nella giornata di domenica. Ma intanto è polemica dopo il no all'accoglienza da parte delle regioni del Nord, con Maroni che minaccia i sindaci

Ancora emergenza migranti. E ancora polemiche. Dopo la maxi operazione di salvataggio di sabato 6 giugno, nella giornata di domenica sono stati oltre 2.300 - per la precisione 2.371 - i profughi portati in salvo nel corso di vari interventi coordinati dal Centro nazionale di soccorso della Guardia costiera, a Roma. Le operazioni di salvataggio hanno riguardato 15 imbarcazioni - 12 gommoni e 3 barconi - che navigavano a circa 45-50 miglia dalla Libia, tutte stipate di migranti.
Lunedì è atteso inoltre un nuovo sbarco a Taranto. Si tratta di circa 400 persone tratte in salvo nel Mar Mediterraneo, provenienti dai Paesi del Nord Africa, e in viaggio verso il porto pugliese con una nave della guardia costiera irlandese.
E mentre dal mare continuano ad arrivare sos, la questione migranti accende il dibattito politico. A scatenare le polemiche sono le dichiarazioni del governatore della Lombardia Roberto Maroni che minaccia di tagliare i fondi ai sindaci che li accolgono.

Le parole di Maroni - "Ho deciso di scrivere una lettera ai Prefetti per diffidarli dal portare qui in Lombardia nuovi clandestini e ho deciso di scrivere ai sindaci per dirgli di rifiutarsi di  prenderli, mentre ai sindaci che dovessero accoglierli ridurremo i trasferimenti regionali, come disincentivo, perché non devono farlo e chi lo fa, violando la legge, subirà questa conseguenza".



Intervenuto a Sky TG24, il neo presidente della Liguria Giovanni Toti ha definito il provvedimento di Maroni legittimo e a proposito ha detto: "In Liguria non accoglieremo altri migranti".


Renzi: "Basta con demagogia e scaricabarile" - Duro invece il premier Matteo Renzi: basta con "la filosofia dello scaricabarile" e giocare con la "demagogia". "Non basta fare comunicati stampa e slogan" per risolvere il problema dell'immigrazione. E ha sottolineato che "alcuni di quei governatori che si lamentano erano al governo quando è stata decisa la politica che ha condotto alle attuali regole".
Contro Maroni anche il sindaco di Torino e presidente Anci Piero Fassino. "Non è nei poteri di un presidente di Regione decidere quale politica di accoglienza di profughi persegue il nostro paese. Tanto meno è accettabile che si minaccino in modo ritorsivo, e illegalmente, riduzioni di risorse ai comuni che ospitano profughi".

Renzi: "Proposte Ue insufficienti" - Il premier, incontrando la stampa al G7 in Germania, sottolinea anche come "le proposte che ha fatto l'Ue sulla suddivisione dei migranti al momento siano largamente insufficienti". "E' un primo passo ma ancora non ci siamo", ha aggiunto.



Guardian: in 500 mila in attesa di salpare - E in Libia ci sarebbero "tra 450.000 e 500.000 migranti" che attendono il momento di prendere il largo su carrette del mare alla volta dell'Europa. E' quanto rivela il britannico Guardian citando il capitano di vascello Nick Cooke-Priest, comandante della Hms Bulwark, la grande nave d'assalto anfibio della Royal Navy impegnata nell'opera di salvataggio nel Mediterraneo. Il comandante dell'unita racconta anche, trattenendo a stento l'ira, che molti dei sopravvissuti hanno rivelato che i trafficanti hanno detto loro di rovesciare la barca e a gettarsi in acqua non appena avvistano una nave da guerra, certi cosi' di esseri salvati. Anche se poi molti non sano nuotare e affogano.

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