Auto pirata Roma, gip dispone scarcerazione per il 19enne

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Al termine dell’interrogatorio di garanzia, il magistrato ha convalidato il fermo ma senza misura cautelare. L’avvocato: "Era solo un passeggero e ha fatto di tutto per convincere il fratello che guidava a fermare la corsa dell'auto"

Torna in libertà il 19enne di origine rom accusato del concorso in omicidio di una donna filippina e del ferimento di altre otto persone nell’incidente avvenuto il 26 maggio scorso a Boccea, quartiere periferico di Roma. Lo ha deciso il gip al termine dell'interrogatorio di garanzia. Il magistrato ha convalidato il fermo disponendo, però, la scarcerazione del giovane. Per questa vicenda sono attualmente detenuti il fratello del 19enne, nel carcere minorile di Casal del Marmo, e la giovane moglie di quest'ultimo.

"Il gip non ha applicato alcuna misura cautelare perché non ha ritenuto che vi fossero elementi a carico di questo ragazzo che era solo un passeggero in quella macchina e che sembra abbia fatto di tutto per convincere il fratello che guidava a fermare la corsa dell'auto", ha dichiarato l'avvocato Carola Gugliotta, difensore del giovane. “Il giovane resta indagato ma a piede libero”, ha quindi spiegato il legale.

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