Auto pirata Roma, tensione per manifestazioni nel quartiere

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Militanti dei centri sociali hanno protestato per il presidio di Casa Pound che chiede la chiusura dei campi rom. Il gip ha disposto la custodia in carcere per uno dei due ragazzi accusati dell'incidente di mercoledì scorso. Indagato anche il padre

Il gip di Roma ha convalidato il fermo e ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere per il minorenne alla guida dell'auto che mercoledì scorso ha seminato il panico nel quartiere Boccea a Roma, uccidendo una donna di 44 anni e ferendo altre persone. A riferirlo l'avvocato Antonio Gugliotta, difensore del 17enne fermato lunedì scorso con l'accusa di omicidio volontario per l'incidente. Il fratello, 19 anni, sarà interrogato domani.

Tensione per due manifestazioni a Battistini - Intanto nel pomeriggio di mercoledì, un centinaio di militanti dei movimenti della casa e centri sociali ha tenuto un presidio davanti alla fermata della metro Battistini per protestare contro il sit-in di CasaPound (FOTO) per chiedere la chiusura dei campi rom. L'intera zona è stata presidiata dalla polizia che ha intimato ai manifestanti di indietreggiare, visto che si trattava di una "manifestazione non autorizzata", che ha provocato disagi alla viabilità e ha ostacolato il passaggio delle persone in uscita dalla metropolitana.

Il legale: "Forse ha premuto freno al posto del acceleratore"
- Dall'interrogatorio degli indagati emergono inoltre nuovi dettagli. Secondo il legale, il minorenne, davanti al giudice, "non ha saputo fornire una spiegazione logica al suo comportamento". "Gli avevano già sequestrato un altro veicolo e forse temeva che gli sequestrassero anche questo - ha spiegato l'avvocato - ha sempre detto di essere impaurito e forse di aver toccato l'acceleratore invece del freno, questo non è chiaro faremo una perizia". "Ha raccontato che il fratello da dietro lo strattonava dicendogli di fermarsi, che gli gridava disgraziato anzi bastardo - ha aggiunto il legale - si voleva buttare dalla macchina".



Indagato il padre dei due ragazzi - Secondo l'avvocato, il 17enne avrebbe confermato che "in macchina c'era anche il padre" dei due. E anche il genitore è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Roma per il reato di concorso in omicidio volontario. Gli inquirenti sono al lavoro per cercare di chiarire se l'uomo si trovasse o meno a bordo dell'auto.

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