Lodi, in tribunale con un coltello nella borsetta: arrestata

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La donna, che voleva avventarsi su un pm, è stata fermata grazie all’intervento di una funzionaria, rimasta contusa, e degli agenti. Sarebbe passata sotto uno scanner fuori uso da mesi: i dipendenti del Palazzo di Giustizia hanno proclamato un’assemblea

E’ entrata nel tribunale di Lodi con un coltello nascosto nella borsetta, intenzionata ad avventarsi sul pm che stava seguendo il suo caso, ma l’intervento di una funzionaria, del personale di polizia giudiziaria e dei carabinieri ha permesso di bloccarla prima che riuscisse a prendere l'arma. La donna è stata immediatamente arrestata mentre la funzionaria che è intervenuta per evitare l'aggressione è rimasta contusa. Secondo lo stesso pm vittima dell'aggressione la donna sarebbe arrivata in tribunale con l'obiettivo di ucciderla.

La Pm vittima dell'aggressione:




Intanto, appresa la notizia, il personale amministrativo del Palazzo di Giustizia ha proclamato un’assemblea per denunciare i problemi con lo scanner per borse e bagagli a mano, che sarebbe fuori uso da diversi mesi.
Secondo quanto si è appreso, la riparazione del metal detector sarebbe di competenza del Comune di Lodi, che tuttavia da tempo lamenterebbe pagamenti arretrati da parte del Ministero della Giustizia.

L’episodio ha inevitabilmente riportato alla mente la strage nel tribunale di Milano, quando lo scorso 9 aprile l’imputato Claudio Giardiello è entrato nel palazzo con una pistola uccidendo tre persone: un giudice, un testimone e un coimputato.

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