Roma, abusi sessuali e botte a minori in una casa famiglia

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Un arresto ai domiciliari e quattro divieti di dimora nei confronti del responsabile di una struttura di Santa Marinella (ora chiusa e posta sotto sequestro) e dei suoi collaboratori. Secondo l’accusa gli indagati avrebbero maltrattato i giovani ospiti

Maltrattamenti aggravati, violenza sessuale aggravata e lesioni aggravate. Con queste accuse la Squadra Mobile di Roma ha eseguito 5 misure cautelari, un arresto domiciliare e 4 divieti di dimora, nei confronti del responsabile di una casa famiglia vicino Roma e di suoi collaboratori. I fatti sarebbero avvenuti all'interno della struttura "Il monello mare" di Santa Marinella, chiusa e posta sotto sequestro, nei confronti di alcuni ospiti minorenni.

Le indagini della squadra mobile di Roma sono state avviate grazie alla segnalazione di un assistente sociale che aveva raccolto lo sfogo di una ragazzina quattordicenne che era scappata dalla struttura. Secondo quanto raccontato dalla giovane i minori, tutti provenienti da condizioni di disagio familiare, erano costretti a mangiare cibi scaduti, ad assumere psicofarmaci e venivano picchiati. La Procura di Civitavecchia ha autorizzato le audizioni protette di tutti i ragazzini che hanno fatto emergere le varie responsabilità e quello che avveniva all'interno della struttura. Una delle ragazzine avrebbe riferito di essere stata molestata da uno psicologo. Gli investigatori hanno inoltre trovato un filmato, ripreso con un cellulare di uno dei ragazzi, in cui avvenivano i maltrattamenti. E' stato sequestrato anche un diario di una delle minorenni dove sono raccontati, giorno per giorno, i vari episodi.

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