Ebola, i medici: infermiere contagiato ha febbre ma è lucido

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Diffuso il primo bollettino sulle condizioni dell’uomo risultato positivo al virus. Il paziente è stato trasferito dalla Sardegna all’ospedale Spallanzani di Roma. Tre persone in quarantena precauzionale a Sassari dopo essere entrati in contatto con lui

L'infermiere italiano di Emergency risultato positivo al virus Ebola è stato trasferito stamani dalla Sardegna all'ospedale Spallanzani di Roma, come hanno riferito in conferenza stampa i medici del nosocomio. "E' febbrile, lucido e collaborativo", ha detto uno dei medici. L’uomo, che lo scorso 8 maggio era rientrato in Italia dalla Sierra Leone dove aveva lavorato nel Centro di cura dei malati di Ebola, trasferito a Roma con un trasporto ad alto biocontenimento, è stato subito sottoposto "a un trattamento antivirale specifico" con un farmaco sperimentale autorizzato dall'Aifa.

Il direttore scientifico dello Spallanzani Giuseppe Ippolito, a margine di una conferenza stampa, ha poi rassicurato sulla possibilità che l'infermiere sardo colpito da Ebola abbia contagiato qualcuno in Italia. Una possibilità che ha definito "trascurabile". E ha aggiunto: "Il personale che ha preso in carico il paziente è altamente specializzato e attrezzato".
L'assessore regionale della Sanità della Sardegna Luigi Arru ha però reso noto che "la struttura clinica interaziendale che ha gestito l'emergenza legata all'infezione da virus Ebola contratta in Sierra Leone dall'infermiere sassarese di 37 anni ha disposto un periodo di quarantena per altre tre persone".
Il prossimo bollettino medico sarà diffuso domani. Allo Spallanzani è già stato curato con successo il medico italiano di Emergency contagiato dal virus, sempre in Sierra Leone, alla fine dello scorso anno.

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