Migranti, sbarchi senza sosta. Lunedì l’emergenza all’Onu

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Oltre 600 profughi a Napoli, 300 a Messina, altri 400, salvati dalla Guardia Costiera di Sassari, arriveranno a La Spezia. Alfano: "Equa distribuzione in Ue e nelle nostre Regioni". L'Italia presenta una proposta al Consiglio di Sicurezza

Continua il flusso di migranti sulle coste italiane (SPECIALE MIGRANTI - INFOGRAFICA - VIDEO). 600 sono arrivati a Napoli a bordo di una nave della Marina Militare. Oltre 300 sono sbarcati nel porto di Messina. Più di 400, tratti in salvo da un mercantile la sera del 4 maggio mentre si trovavano alla deriva su un barcone nel canale di Sicilia, sono stati raggiunti e rifocillati al largo dell'isola di Tavolara, davanti a Olbia e sono ora in viaggio verso La Spezia. E ancora: il pattugliatore "Monte Cimone" della Guardia di finanza ha intercettato a circa 200 miglia dalle coste siciliane una nave di 50 metri con a bordo 98 persone (VIDEO). I migranti hanno raccontato di essere in mare da 12 giorni, gli ultimi 2 alla deriva, senza viveri e con le stive della nave piene d'acqua
Sbarchi anche in Puglia, dove un gruppo di trenta migranti, presumibilmente siriani, ha raggiunto la costa di Marina Serra di Tricase (Lecce).

Testimoni parlano di 40 persone annegate - Insomma, l'emergenza continua.  E i nuovi arrivi si aggiungono ai 646 migranti soccorsi ieri a largo della Libia dalla Guardia Costiera italiana e dagli equipaggi di altre unità impegnate nell'operazione Triton. E sempre ieri a Crotone sono arrivati anche i corpi di tre vittime, mentre i superstiti di un gommone sbarcato a Catania hanno raccontato che oltre 40 persone sarebbero annegate nell'ennesima tragedia dell'immigrazione clandestina nel Canale di Sicilia.

Alfano: "Distribuiremo nelle regioni i migranti" - Sull'emergenza torna il ministro dell'Interno Angelino Alfano che, alla vigilia del vertice con gli Enti locali sull'immigrazione, interviene e dice: "Io sono il ministro dell'Interno e devo seppellire chi arriva morto e accogliere chi arriva vivo. Ma ci deve essere giustizia e un'equa distribuzione dei migranti nei paesi europei e nelle regioni italiane. Non sarebbe giusto scaricare sulle regioni che hanno l'onere del 90% degli sbarchi anche il peso di accogliere da soli tutti i migranti".
Il leader della Lega Matteo Salvini, invece, ribadisce: "Bisogna bloccare le partenze e affondare i barconi" (VIDEO).



Arrestati presunti scafisti - Sbarchi ma anche arresti. Gli uomini della squadra Mobile  di Crotone hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto, con le accuse di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e omicidio colposo, i presunti scafisti dei due gommoni a bordo dei quali viaggiavano i 211 migranti tratti in salvo nel Canale di Sicilia e giunti ieri al porto della città a bordo del mercantile Prince I. Arrestato anche lo scafista dello sbarco del 4 maggio avvenuto sempre al porto di Messina. Arrestati due presunti scafisti anche tra i profughi sbarcati a Napoli.  Si tratta di un tunisino di 25 anni e di un somalo di 19 anni. Entrambi sono accusati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

Lunedì l’emergenza immigrazione al Consiglio sicurezza Onu -  La questione migranti sarà affrontata lunedì dal Consiglio di Sicurezza della Nazioni Unite in una riunione speciale. Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha annunciato che l'Italia ha presentato ai Paesi Europei presenti al Consiglio una proposta per una bozza di risoluzione contro gli scafisti con l'obiettivo di ottenere "un quadro legale" che ci consenta di colpire i trafficanti". Fonti europee hanno però sottolineato che si tratterà di "un primo passo" per valutare quale tipo di mandato sarà necesario e non è quindi previsto che si discuta di una risoluzione. Ad aprire la riunione del Consiglio di Sicurezza sarà il capo della diplomazie Ue, Federica Mogherini, che farà il punto della situazione ai Quindici.

Una prima soluzione da vertice Ue del 18 maggio
- Ma una prima decisione su una possibile operazione di Politica di sicurezza e difesa comune  per colpire i barconi dei trafficanti potrebbe arrivare già al consiglio dei ministri europei degli Affari Esteri e della Difesa previsto per il 18 maggio. Emerge dalla roadmap per l'attuazione delle decisioni del summit, di cui l'agenzia Ansa ha preso visione.

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