Scuola, migliaia contro la riforma. Renzi: ascoltiamo tutti

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Cortei e iniziative in 7 città contro il ddl del governo. I sindacati: adesioni massicce e migliaia di manifestanti. Camusso a Sky TG24: "Qui c'è la gente che la scuola la fa". La Camera dovrebbe licenziare il testo entro il 19. IL RACCONTO DELLA GIORNATA

Il popolo della scuola, studenti compresi, sciopera e scende in piazza contro la riforma di Renzi (il testo). In migliaia hanno manifestato in modo pacifico (FOTO) in alcune delle principali città. Governo e maggioranza, se da una parte ribadiscono la bontà del disegno di legge e l'intenzione di andare avanti, dall'altra non rinunciano a lasciare una porta aperta al dialogo, viste anche le modifiche apportate al ddl in Commissione alla Camera. "Non c'è un prendere o lasciare”, ha detto il ministro Maria Elena Boschi: “Se ci sono modifiche da fare, le faremo. Non c'è chiusura totale". "Siamo disposti ad ascoltare tutti" dice da Bolzano anche il premier Renzi (VIDEO).
La Camera dovrebbe licenziare entro il 19 maggio il testo della “Buona Scuola”, che poi passerà all'esame del Senato.

Le manifestazioni in sette città -
I cortei di oggi, in sette città (Aosta, Bari, Cagliari, Catania, Milano, Palermo, Roma), hanno visto schierati compatti cinque sindacati della scuola: Flc Cgil, Uil Scuola, Cisl Scuola, Snals Confsal e Gilda. Leader sul palco a Roma, Milano e Bari. In piazza anche i Cobas, che però si smarcano dai "cinque sindacati monopolisti" che, secondo il leader Pietro Bernocchi, "si sono già pronunciati a favore di un compromesso a perdere con Renzi". La protesta dei Cobas si è concentrata essenzialmente a Roma.

Il racconto della giornata

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