Bomba carta al derby di Torino, identificati gli ultrà

Un tifoso soccorso durante il derby di Torino
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I presunti responsabili del lancio dell’ordigno rudimentale, che ha ferito dieci persone durante la partita di serie A, sarebbero quattro ultrà della Juve. Nelle loro abitazioni trovati "fondati e probanti elementi" ora al vaglio dell’autorità giudiziaria

Sono stati identificati i presunti responsabili del lancio della bomba carta che ha ferito dieci persone durante il derby tra Torino e Juventus dello scorso 26 aprile, al termine del quale erano stati già arrestati 5 tifosi. Si tratterebbe di quattro ultrà della Juve nei confronti dei quali sono stati acquisiti "fondati e probanti elementi" ora al vaglio dell'autorità giudiziaria.

Abitazioni perquisite - I presunti responsabili del lancio dell'ordigno rudimentale sarebbero un 29enne residente a Collegno, nel Torinese, un uomo di 42 anni residente a Torino,  un giovane di 28 anni residente in provincia di Milano e un suo coetaneo residente in provincia di Bergamo. Tutti appartenenti alle frange ultrà della tifoseria juventina, le loro abitazioni sono state perquisite dalla Digos della questura di Torino, operazione che, come informa la questura, "ha consentito di raccogliere significativi ed utili elementi a carico di alcune delle persone perquisite, che si ritengono coinvolte nel più grave episodio del lancio dell'artificio esplodente".

Trovati anche stupefacenti - Uno dei tifosi juventini perquisiti, collegato agli ultrà bianconeri di Milano e già sottoposto in passato a Daspo, è stato denunciato perché trovato in possesso di tre cartucce calibro 22. Le perquisizioni hanno portato inoltre al sequestro di una cospicua quantità di sostanze stupefacenti, che hanno fatto scattare una denuncia e un arresto.

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