Migranti uccisi a bastonate: i racconti dei superstiti

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Emergono nuovi orrori dall'inchiesta della Procura di Catania sul naufragio. Persone stipate in una fattoria prima della partenza, picchiate perché non obbedivano. Un ragazzo è morto a causa delle percosse, perché si era alzato in piedi su un gommone

Qualcuno è morto di stenti prima di imbarcarsi, qualcun altro è stato picchiato a morte, e c'è persino chi ha perso la vita a colpi di bastone perché ha "osato" alzarsi in piedi sul gommone diretto verso l'Italia. Sono gli ultimi, impressionanti, dettagli emersi dalle indagini della Procura di Catania che sta interrogando i superstiti della tragedia di domenica 19 aprile davanti alle coste libiche (SPECIALE MIGRANTI - INFOGRAFICA - VIDEO).

Per imbarcarsi i migranti hanno pagato fino a 7mila dollari - "Gli immigrati in attesa dell'imbarco, complessivamente tra i mille e i milleduecento, furono inizialmente concentrati in una fattoria nei pressi di Tripoli -  spiegano gli inquirenti - In seguito sono stati portati con furgoni fino alla costa e qui trasbordati a mezzo di un gommone di grosse dimensioni sul peschereccio. I profughi, provenienti da diversi Paesi, hanno pagato somme molto diverse per il viaggio che prevedeva l'Italia come destinazione del percorso per mare. Le somme pagate sono in alcuni casi molto basse (tra i mille ed i 1500 dinari libici) ma hanno raggiunto anche i 7.000 dollari. Non sono chiare le ragioni di differenze così rilevanti. Durante la permanenza nella fattoria, che per alcuni si è protratta per oltre un mese, si sarebbero verificate violenze con l'uso di bastoni sulle persone non disposte ad obbedire agli ordini. Le bastonate avrebbero provocato alcuni decessi; altri sarebbero morti di stenti".

Ragazzo ucciso si è alzato senza permesso - I testimoni del naufragio riferiscono inoltre alla Procura che "un ragazzo sarebbe stato ucciso durante il trasporto dalle coste al peschereccio perché si era alzato senza permesso sul gommone ed il suo cadavere sarebbe stato buttato in acqua".
"Alcuni testi - spiega ancora la nota dei magistrati di Catania - riferiscono di presidi alla fattoria da parte di persone in divisa e con armi. Un teste riferisce di aver visto consegnare del denaro prima della partenza a personale libico, indicato come "poliziotti"

Confermata dinamica naufragio -
Quanto alla dinamica del naufragio, costato la vita ad oltre 800 persone, più di un migrante racconta di "tre urti causati dalle manovre del comandante tunisino che avrebbero provocato forti oscillazioni".

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