Spagna, scarcerato il padre fuggito con il figlio

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Per il tribunale di Albacete non ci sono gli estremi per trattenere in carcere l'uomo scappato da Torino con il neonato di appena 2 settimane. In Italia resta indagato per sottrazione di minore. “Non avrei mai fatto male al piccolo”, ha detto alla polizia

E' stato scarcerato Enzo Costanza, il papà torinese fuggito in Spagna portando via il figlio di due settimane. Il tribunale di Albacete, dove stamattina si è tenuto il processo per direttissima, ha ritenuto che non ci sono gli estremi per trattenerlo in carcere. In Italia l'uomo resta indagato per sottrazione di minore dalla procura di Torino, che ha aperto un fascicolo affidato al pm Valerio Longi.

“Non avrei mai fatto male al piccolo” -
“Volevo andare a Santiago di Compostela, non avrei mai fatto male al piccolo", avrebbe detto alla polizia spagnola che lo ha fermato ieri in un centro commerciale. Il piccolo sta bene e, in attesa dell'arrivo dall'Italia della mamma Stefania, è stato affidato a un centro per minori.

La mamma: “Lo perdono” -
"Lo perdono, è un buon padre e ha trattato bene nostro figlio", ha detto la donna. "Spero stia bene...". Decisivi, per l'individuazione del padre, che soffre di disturbi psichici, sono stati gli acquisti effettuati con la carte di credito. Oltre alla telefonata - prima e unica da quando si era allontanato - alla moglie: "Tranquilla, ti riporto il bambino. Io, poi, non so cosa farò...". Pochi secondi, ma sufficienti per rintracciare il cellulare e permettere ai carabinieri del Comando Provinciale di Torino, che hanno coordinato le ricerche, di stringere il cerchio attorno all'impiegato di 39 anni e al figlioletto.

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