Diritti Mediaset: pena estinta per Silvio Berlusconi

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Espiata la condanna a 4 anni (tre coperti da indulto). Il Tribunale di sorveglianza di Milano ha preso atto dell'esito "positivo" di affidamento ai servizi sociali. Cancellata l'interdizione ai pubblici uffici, resta l'incandidabilità

Silvio Berlusconi torna ad essere un uomo libero. Il Tribunale di sorveglianza di Milano ha depositato l'ordinanza con cui dichiara espiata la pena cui il leader di Forza Italia era stato condannato in via definitiva nell'ambito del processo Mediaset sui diritti tv (quattro anni di carcere, ridotti a uno per via dell'indulto). Con l'ordinanza viene meno anche l'interdizione ai pubblici uffici mentre permane l'incandidabilità dell'ex premier, stabilita dalla legge Severino.

Pena estinta -  Il Tribunale, in base alla relazioni dell'Ufficio esecuzione penale esterna, dell'Istituto Sacra famiglia dove l'ex premier ha svolto attività di volontariato assistendo gli anziani ospiti, e delle forze dell'ordine, ha preso atto dell'esito "positivo" dell'affidamento in prova ai servizi sociali che inizialmente era di un anno e che poi, grazie alla concessione della liberazione anticipata di 45 giorni, è stato ridotto a 10 mesi e mezzo.
Il leader di Forza Italia il 15 aprile 2014 aveva infatti ottenuto, su sua richiesta, la possibilità di scontare l'anno residuo della pena inflittagli dalla Cassazione per la frode fiscale in affidamento in prova ai servizi sociali, misura alternativa alla detenzione. Oggi, 14 aprile 2015, Berlusconi torna ad essere totalmente libero: si vedrà anche riconsegnare il passaporto e quindi potrà andare all'estero.

Berlusconi può votare ma non si può candidare - Il leader di Forza Italia potrà dunque votare ma resta ineleggibile in base alla legge Severino, contro la quale i legali dell'ex premier hanno ricorso alla Corte di Strasburgo contro la quale i legali dell'ex premier hanno ricorso alla Corte di Strasburgo.

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