A19, pilone sprofondato: scambio di accuse su responsabilità

1' di lettura

Disagi per gli automobilisti dopo la chiusura di un tratto dell'autostrada Palermo-Catania. D'Angelis (Palazzo Chigi) attacca: "Anas e Regione dovevano intervenire”. Crocetta a Sky TG24: "Non è colpa mia"

Mentre gli automobilisti siciliani sono alle prese con i disagi provocati dal cedimento di un pilone sull'autostrada che collega Palermo e Catania, prosegue la polemica sulle responsabilità. Protagonisti il presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta e Erasmo D'Angelis, Coordinatore della Struttura di missione di Palazzo Chigi, #italiasicura.

D'Angelis: “Anas e Regione dovevano intervenire” - D'Angelis va giù duro: "La verità va detta tutta: quel versante franato che ha distrutto il viadotto dell'autostrada Palermo-Catania poteva essere messo in sicurezza, e Anas e Regione potevano e dovevano intervenire già dieci anni fa e nessuno lo ha fatto. Nemmeno a noi è mai arrivata la segnalazione del rischio".

Crocetta a Sky TG24: “Non è colpa mia” -
La replica indignata di Rosario Crocetta arriva ai microfoni di Sky TG24: “Non è colpa mia”, si difende il presidente della Regione che accusa: “Qui c'è un burocrate che invece di venire in Sicilia per dire come risolvere il problema, accusa politicamente il governo regionale”.

Il video



Procura apre un'inchiesta - Intanto la procura di Termini Imerese ha deciso di aprire un'inchiesta sul cedimento del pilone. L'ipotesi di reato è disastro colposo, lo stesso per il quale si indaga sul cedimento a Capodanno della struttura di accesso al viadotto Scorciavacche della Palermo-Agrigento. La nuova inchiesta è seguita dal procuratore Alfredo Morvillo e dal sostituto Giacomo Brandini. I magistrati hanno nominato propri consulenti e acquisito un'informativa dell'Anas.

Leggi tutto