Sbarchi, 1700 migranti tratti in salvo nel Canale di Sicilia

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Operazioni di soccorso di Guardia Costiera e Marina Militare. Su uno dei barconi c'era anche una vittima. Profughi anche in Salento, dove sono stati arrestati due presunti scafisti. Per loro l'accusa è di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina

Il Viminale aveva preannunciato, con l'approssimarsi della bella stagione e il miglioramento delle condizioni meteo, una nuova ondata di sbarchi sulle nostre coste. Migliaia di profughi, soprattutto siriani ed eritrei, in fuga verso l'Italia. Il 10 aprile  la "previsione" si è subito materializzata con la segnalazione nel Canale di Sicilia di tre barconi carichi di migranti, tra cui un gran numero di donne e bambini, partiti dalle coste libiche (LO SPECIALE - LE FOTO).

1700 migranti tratti in salvo - Le operazioni di soccorso, scattate immediatamente sotto il coordinamento della centrale operativa della Guardia Costiera, si sono concluse sabato 11 aprile con il salvataggio di quasi 1700 profughi su una decina di imbarcazioni. Ma come sempre avviene in questi casi il bollettino degli sbarchi è stato accompagnato anche dall'aggiornamento della tragica statistica relativa al numero di persone morte durante la "traversata della speranza". Su uno dei barconi c'era infatti anche un cadavere che è stato recuperato.

Sos tramite telefoni satellitari
- Le "carrette del mare" in difficoltà, che avevano lanciato l'Sos tramite telefoni satellitari, si trovavano tutte in un tratto di mare a circa 30 miglia dalle coste libiche. Le richieste di aiuto sono giunte nel primo pomeriggio di venerdì 10 alla Centrale Nazionale di Soccorso della Guardia Costiera. Nella zona sono stati subito dirottati diversi mercantili, la Nave Fiorillo CP 904 e una motovedetta classe 300, entrambe della Guardia Costiera. Anche la Marina Militare ha partecipato alle operazioni di soccorso, raggiungendo uno dei barconi con il pattugliatore Orione, impegnato in vigilanza pesca nel Canale di Sicilia. L'unità ha recuperato 222 naufraghi, compreso il cadavere di un giovane sub sahariano trasferito a Lampedusa con una motovedetta della Guardia Costiera insieme alle persone tratte in salvo. Altri 241 migranti sono stati presi a bordo del mercantile Cape Bon, con l'assistenza di Nave Fiorillo. Il cargo, battente bandiera delle isole Marshall, ha raggiunto intorno alle 14 di sabato il porto di Augusta (Siracusa) dove i profughi, in gran parte nuclei familiari con donne e bambini provenienti dall'Eritrea, sono stati assistiti.

L'ultimo barcone verso porto Empedocle - L'ultimo barcone è stato soccorso da altri due mercantili, il City of Hamburg e il Maersk Regensburg, che hanno preso a bordo rispettivamente 93 e 429 migranti prima di dirigersi verso Porto Empedocle. In altri interventi la nave Dattilo delle Capitanerie di Porto ha attualmente a bordo 467 migranti, frutto di tre soccorsi compiuti dalla stessa unità e di un intervento di un mercantile italiano, tutti effettuati a una quarantina di miglia dalle coste libiche. Nave Orione della Marina militare ha invece soccorso 113 immigrati che saranno trasferiti sulla nave della Guardia costiera. Altre due motovedette delle Capitanerie di Porto, infine, stanno dirigendo verso Lampedusa con a bordo 108 persone.

Sbarchi anche in Puglia
- Gli sbarchi però non hanno riguardato solo la Sicilia ma si sono spinti fino in Puglia: 73 migranti sono stati rintracciati la notte di venerdì 10 dalla forze di polizia nel sud Salento dopo aver raggiunto la riva a bordo di due gommoni, uno dei quali è riuscito a riprendere il largo prima di essere bloccato dalle motovedette. Due presunti scafisti albanesi sono stati sottoposti a fermo dalla Guardia di Finanza, con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

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