Forza Nuova: rogo per i "libri gender" per bambini. È bufera

Le copertine dei libri nel mirino di Forza Nuova
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Annunciata a Milano una manifestazione contro "case editrici e titoli di promozione delle teorie omosessualiste". Insorgono associazioni e gruppi politici, che chiedono a prefetto e questura di vietare l’iniziativa: "Sembrano i roghi nazisti"

Distruggere e boicottare i libri per bambini e ragazzi “della propaganda gender”. E’ bufera a Milano per la manifestazione annunciata da Forza Nuova, organizzazione politica di estrema destra, per sabato 28 marzo in piazza Oberdan. L’obiettivo: distribuire un elenco “di case editrici e di titoli di promozione delle teorie omosessualiste e gender”, come si legge nel sito di Forza Nuova di Milano, il cui unico utilizzo “è quello di accendere il fuoco nel caminetto o nella stufa di casa”.
Diverse associazioni e gruppi politici (tra cui il Pd e Sel) hanno sollecitato un intervento del prefetto e della questura per bloccare l’iniziativa. Tra i libri presi di mira anche il “Piccolo Uovo” della casa editrice Lo Stampatello, che su Facebook ha condiviso il link di una contromanifestazione dal titolo “I libri non si bruciano, basta con le manifestazioni naziste a Milano”.

Per tutti quelli che ci hanno chiesto dove si trova PICCOLO UOVO da leggere al "rogo" DI FORZA NUOVA, ce l'ha la...

Posted by Lo Stampatello Casa Editrice on Venerdì 27 marzo 2015


In campo i Sentinelli
- "Posto che in Lombardia è vietato l'utilizzo di caminetti e stufe a legna - affermano i Sentinelli, gruppo a difesa della laicità, dell'antifascismo e dell'antirazzismo - ci teniamo a precisare che iniziative di questo tenore ricordano fin troppo bene i Bucherverbrennungen, ossia i roghi di libri organizzati dai nazisti in Germania nel 1933".

Sel: “Fuori dall’ordinamento democratico” - Secondo Luca Gibillini, responsabile diritti civili di Sel con “questo invito al rogo”, si è “definitivamente oltrepassata la soglia della libera espressione”. "Evocare rogo di libri di nazista memoria - ha aggiunto - è definitivamente fuori dall'ordinamento democratico".

Esponenti Pd: “Milano non può subire simile oltraggio” - Per il movimento Possibile Milano, di cui fanno parte diversi esponenti del Pd come Carlo Monguzzi, si ricalca “un comportamento tipico del regime nazista”. "Tale orrendo ritorno al più terribile dei passati, deve essere censurato e respinto, con il massimo impegno, dalle forze democratiche, politiche, sociali, istituzionali, milanesi e nazionali - affermano i firmatari -. Milano, città medaglia d'oro della Resistenza, nell'anniversario del 70/mo della Liberazione, non può subire un simile oltraggio".

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