Papa Francesco a Napoli: "Una società corrotta puzza"

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Breve sosta a Pompei, poi a Scampia: "La mancanza di lavoro ruba la dignità" ha detto Bergoglio. Poi l'attacco frontale alla corruzione e l'appello ai criminali: "Convertitevi". Il cardinale Sepe: "Il sangue di San Gennaro si è sciolto a metà"

Le parole contro la corruzione: "Una società corrotta puzza" e l'appello ai criminali: "Convertitevi". Sono questi i momenti salienti della visita di Papa Francesco a Napoli. Una giornata iniziata, dopo un momento di preghiera al santuario di Pompei, con un incontro con gli abitanti di Scampia: "Voi - ha detto il pontefice - appartenete a un popolo dalla lunga storia, attraversata da vicende complesse e drammatiche. La vita a Napoli non è mai stata facile, però non è mai stata triste. E' questa la vostra grande risorsa: la gioia, l'allegria (FOTO).


"La società corrotta puzza" - Da Francesco, che ha incontrato i fedeli in una gremita piazza Giovanni Paolo I, anche un messaggio rivolto ai migranti: "Sono di seconda classe? Dobbiamo far sentire loro che sono come noi, cittadini. Tutti siamo migranti in questa terra" e parole dure sulla corruzione. "La corruzione 'spuzza' - dice - la società corrotta puzza e un cristiano che fa entrare dentro di sé la corruzione non è cristiano, puzza". 

"Lavoro nero e sottopagato è schiavitù" - Da Bergoglio inoltre un riferimento ai temi, a lui cari, del lavoro e della disoccupazione. "La mancanza di lavoro - ha detto - ruba la dignità", e bisogna "lottare per difenderla", mentre il lavoro "nero" e sottopagato è "schiavitù" e "sfruttamento delle persone".
Alla fine del suo discorso ha salutato le migliaia di fedeli in dialetto napoletano: "'A Maronna v'accumpagne" (VIDEO).

L'appello ai criminali: "Convertitevi" - Dopo l'incontro con gli abitanti di Scampia, Francesco ha voluto attraversare le vie del centro in "papamobile" per arrivare in Piazza del Plebiscito, dove ha celebrato la messa solenne. Qui un nuovo duro monito di Bergoglio contro la criminalità organizzata: "La corruzione e la delinquenza non sfigurino il volto di questa bella città. Ai criminali e a tutti i loro complici io umilmente oggi, come un fratello, ripeto: convertitevi all'amore e alla giustizia".



S. Gennaro, il cardinale Sepe: "Il sangue si è sciolto a metà" -
La giornata napoletana di Papa Francesco è proseguita con la visita al carcere di Poggioreale e il pranzo con una rappresentanza dei detenuti, tra cu dieci transessuali. Dopo la sosta al vescovado, il Pontefice è stato nel Duomo per l'incontro con il clero e la venerazione delle reliquie di San Gennaro. Qui, secondo quanto riferito dal cardinale Sepe, si sarebbe "sciolto a metà" il sangue di San Gennaro. Il presunto fenomeno non si era verificato nelle visite di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.

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