Strage Tunisi, il rientro degli italiani: "Momento tragico"

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A Torino è giunta la comitiva dei dipendenti comunali che era in crociera nel Mediterraneo: "Siamo molto provati". A Palma di Maiorca è invece attraccata la nave della Costa, con i passeggeri rimasti a bordo: "C’è un clima di lutto". LE TESTIMONIANZE

"Siamo molto provati tutti quanti". Sono le parole di uno dei dipendenti comunali di Torino, rientrati in Italia dopo la strage di Tunisi nella quale 4 turisti italiani hanno perso la vita (foto - video - cronaca della strage). "Stavamo andando al Bardo ma non siamo arrivati perché il nostro tassista ha ricevuto una telefonata e abbiamo cambiato strada", dice ora Domenico Papalia. "In un primo momento l’abbiamo presa un po’ sottogamba, pensavamo a delle proteste di studenti. È un momento tragico, tragico per tutti i nostri colleghi, per quelli che non ci sono più".

"Siamo tesi e spaventati" - A Palma di Maiorca è intanto arrivata la nave da crociera Costa Fascinosa, a bordo della quale si trovavano molti nostri connazionali. "Siamo tutti tesi e spaventati - dice una di loro a Sky TG24 - È la mia prima crociera e non so se ne farò ancora. Abbiamo preso un taxi e non siamo andati al museo perché non ci interessava. Il nostro taxista ha ricevuto una telefonata e ci siamo messi in allerta, rientrando subito".


"Sulla nave c'è un clima di lutto" - "All’interno della nave c’è un clima di lutto - spiega un altro passeggero arrivato a Palma -. Molti italiani hanno deciso di tornare a casa, anche noi ci abbiamo pensato". Sulla strage di Tunisi dice: "Stavamo andando al museo e siamo stati fermati. Tempo 20 minuti e saremmo stati là dentro".
Racconta un altro: "Eravamo scesi con un taxi perché avevamo perso il pullman, uno di quei pullman che doveva andare lì, fortunatamente".


Costa Crociere: "Passeggeri emotivamente toccati" - Il direttore generale di Costa Crociere a Sky TG24: "Stiamo offrendo la massima assistenza ai nostri ospiti, con psicologi a supporto dei passeggeri. C'è un clima tranquillo ma ci sono sicuramente passeggeri emotivamente toccati". "Noi crediamo nella convivenza tra i popoli ed è per questo che abbiamo a bordo tantissime nazionalità".

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