Corruzione, arrestato il presidente di Federacciai Gozzi

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Il manager, a capo del gruppo Duferco, fermato a Bruxelles. Per l’accusa avrebbe corrotto gli ufficiali nella Repubblica democratica del Congo per ottenere appalti. In manette anche il collaboratore Massimo Croci. Entrambi si dicono estranei ai fatti

Il presidente di Duferco e di Federacciai, Antonio Gozzi, è stato arrestato a Bruxelles dalle autorità belghe in una indagine per corruzione. Secondo l'accusa avrebbe corrotto degli ufficiali nella Repubblica democratica del Congo per ottenere appalti. Lo rende noto TicinoNews con una nota di Duferco, che ha sede a Lugano.

In manette anche Massimo Croci - Oltre a Antonio Gozzi è stato arrestato anche il dirigente del gruppo Duferco Massimo Croci. La notizia è stata diffusa dall'azienda e confermata dalla procura federale, secondo quanto scrive l'agenzia di stampa Belga. L'arresto è stato disposto dal giudice istruttore Michel Claise di Bruxelles. I manager, fa sapere la Duferco che si dice stupefatta dall'arresto, erano andati spontaneamente dall'Italia in Belgio per testimoniare in un'indagine per un caso di corruzione che ha portato all'arresto del sindaco di Waterloo, Serge Kubla.
"Questo modo di procedere non può essere definito se non come un mezzo di pressione inammissibile", afferma il gruppo Duferco che è di origine brasiliana e impiega 3000 persone in tutto il mondo. Oggi la società à controllata dalla cinese Hebei Iron and Steel Group.

Gozzi-Croci: "Estranei ai fatti, mai stati in Congo" - Antonio Gozzi, presidente di Duferco, e il dirigente Massimo Croci dichiarano la loro "la loro totale estraneità ai fatti" contestati dai magistrati. "Non sono mai stati in vita loro in Congo, ne' hanno mai conosciuto politici o funzionari pubblici congolesi o altre persone di quel Paese capaci di aver peso o influenza nell'emanazione di atti amministrativi".

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