Il Papa: "Insegnare è un lavoro bellissimo, ma malpagato"

1' di lettura

Il Pontefice nel ricevere l'Uciim: "Per trasmettere contenuti è sufficiente un computer, per capire come si ama e quali sono i valori ci vuole un buon insegnante". Di ieri l'annuncio di un Anno Santo straordinario dall'8 dicembre 2015

"Fare l'insegnante è un lavoro bellissimo, ma purtroppo malpagato: è un'ingiustizia". A dirlo, Papa Francesco nel corso dell’udienza alla Uciim (Unione Cattolica Italiana Insegnanti Medi). "Cari colleghi e colleghe – ha esordito Bergoglio - permettetemi di chiamarvi così, perché anch'io sono stato insegnante come voi e conservo un bel ricordo delle giornate passate in aula con gli studenti". "Insegnare - ha aggiunto rivolto ai soci dell'Uciim – è un lavoro bellissimo, anche se siete malpagati, perché consente di veder crescere giorno dopo giorno le persone che sono affidate alla nostra cura. E' un po' come essere genitori, almeno spiritualmente".

E tornando sul tema degli stipendi bassi, non c'è "solo il tempo che gli insegnanti spendono per fare scuola - ha detto Bergoglio - devono prepararsi, pensare a ognuno degli alunni, come aiutarli ad andare avanti. E' una ingiustizia, io ho presente il mio Paese, che è quello che conosco meglio: ebbene i professori per avere uno stipendio che sia utile devono fare almeno due turni, ma come si riesce con un impegno di due turni?".
"Per trasmettere contenuti – ha proseguito il Pontefice - è sufficiente un computer, per capire come si ama, quali sono i valori, e quali le abitudini che creano armonia nella società ci vuole un buon insegnante".

Ieri Papa Francesco, a due anni esatti dalla sua elezione, ha annunciato l’istituzione di un Anno Santo straordinario, dedicato alla misericordia, che comincerà l’8 dicembre 2015 e terminerà il 20 novembre 2016, in occasione del 50esimo anniversario dalla fine del Concilio Vaticano II.

Leggi tutto