Fisco, Gino Paoli si dimette da presidente della Siae

1' di lettura

Passo indietro del cantautore dopo l'accusa di evasione fiscale e le polemiche che ne sono seguite. "Non ho commesso reati - scrive in una lettera - voglio difendere la mia dignità di persona perbene". VIDEO

Con una lettera presentata al consiglio di gestione in corso a Milano, Gino Paoli si è dimesso dalla presidenza della Siae. Ma si difende: "Sono certo dei miei comportamenti - scrive - e di non aver commesso reati", "voglio difendere la mia dignità di persona perbene".
Paoli è indagato a Genova per evasione fiscale. Nelle scorse ore, si sono susseguite le indiscrezioni sulle intercettazioni ambientali nello studio del commercialista Andrea Vallebuona, coinvolto nell'inchiesta della maxi truffa a Carige, e che sarà ascoltato il 25 febbraio come teste assistito nel caso che vede coinvolto il cantante.

Quei due milioni di euro, provento 'al nero' di alcune prestazioni artistiche rese dal cantautore genovese, sarebbero stati portati in una banca svizzera in fasi successive e Paoli, intercettato dalle microspie collocate dalla Guardia di finanza nell'ufficio di Vallebuona, avrebbe avuto tutte le intenzioni di rientrarne in possesso senza però 'scudarli'. In una di queste intercettazioni infatti lo stesso cantautore esprimerebbe la volontà di non fruire dello scudo fiscale su quel denaro.

Leggi tutto