Valanga sul Gran San Bernardo, travolti italiani: 4 morti

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L'incidente si è verificato a La Combe des Maures, a 2.300 metri di quota. Coinvolta una cordata di cinque connazionali: valdostani e lombardi, tutti di circa 50 anni. Uno dei due feriti deceduto il giorno dopo

Sono stati travolti da una valanga mentre salivano all'ospizio del Gran San Bernardo dal versante svizzero della montagna (la mappa). Tre scialpinisti italiani, due donne e un uomo di circa 50 anni, sono morti praticamente subto a causa di una grossa slavina staccatasi a 2.300 metri di quota, mentre un quarto è deceduto dopo aver passato la notte in rianimazione. Un quinto se l'è cavata con lievi ferite. La comitiva era composta da valdostani e lombardi, tutti di circa 50 anni.

Soccorsi rallentati dal maltempo - L'incidente è avvenuto verso le 13.30. La comitiva era impegnata nella salita quando, in localita' La Combe des Maures, si è staccata la valanga. Il fronte della massa di neve era largo un centinaio di metri ed è sceso a valle per circa 200 metri. Immediatamente è scattato l'allarme ma le operazioni sono state rallentate dal maltempo che ha impedito agli elicotteri di salire in quota per molti minuti: i soccorritori sono stati quindi 'scaricati' a una quota più bassa e sono risaliti a piedi fino al luogo della slavina. (Le previsioni)
Gli scialpinisti erano sepolti sotto una spessa coltre di neve, alcuni fino a due metri e mezzo. Una trentina di uomini, con l'ausilio di sonde e cani da valanga, hanno scavato a lungo per estrarrli. In tre sono morti poco dopo essere arrivati in alcuni ospedali del Vallese, mentre il quarto è deceduto il giorno dopo.

L'itinerario - L'itinerario dove è avvenuta la tragedia è considerato una 'classica' dello scialpinismo. Il percorso parte dall'uscita del tunnel del Gran San Bernardo, vicino ai vecchi impianti del Super Saint-Bernard. La salita avviene quasi esclusivamente lungo una strada asfaltata e ricoperta di neve, senza particolari pendenze.
"E' un itinerario facile - spiegano le guide alpine della zona - anzi facilissimo. Al colle del Gran San Bernardo si sale tutto l'anno, in qualsiasi condizione. L'unico tratto pericoloso è quello dove si trovavano i cinque: si tratta di circa 300 metri, sul fondo di una stretta valle proprio sotto l'ospizio, che sono esposti alle slavine".

Le possibili cause - Già in passato si sono verificati analoghi incidenti proprio in quel punto. Il pericolo valanghe in questi giorni non è particolarmente elevato tra Italia e Svizzera, con grado 2-moderato su una scala di cinque punti. Sul versante svizzero, però, nelle ultime 24 ore ha soffiato un forte vento che ha provocato accumuli di neve. Proprio il cedimento spontaneo di uno di questi potrebbe aver provocato la valanga.

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