Neonata morta a Catania, la madre: "Errori umani"

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Dopo la scomparsa della piccola causata da una crisi respiratoria, la donna su Facebook: "Presto si avrà giustizia, tutto verrà alla luce". La Procura sull'inchiesta: "Ci sono indagati". La clinica: "Medici hanno fatto di tutto per salvarle la vita"

Nell'inchiesta sulla morte della piccola Nicole ci sono "indagati", perché è "necessario iscrivere quelli che hanno avuto" un compito per "consentire loro di avere tutti gli elementi per difendersi, ma per il momento non vi sono individuazioni di precise responsabilità". E' quanto dice il procuratore della Repubblica di Catania, Giovanni Salvi, parlando dell'inchiesta sulla morte di Nicole, colta da una crisi respiratoria subito dopo la nascita a Catania e deceduta mentre veniva trasportata all'ospedale "Paternò Arezzo" di Ragusa per l'indisponibilità di posti di rianimazione neonatale nelle strutture sanitarie catanesi. Il procuratore non ha precisato quante siano le persone indagate.
"Il caso è complesso e ci vorrà del tempo: bisogna valutare l'origine dalla patologia, le cure prestate, la richiesta alle strutture specialistiche e il trasporto".

La madre: "Morta per tanti errori umani" - Poco dopo, sul suo profilo Facebook, ha parlato la madre: "La nostra bambina non c è più. . .e non per cause naturali, ma per un errore umano, tanti errori umani...quello che dicono i TG è solo una parte di verità...ma presto si avrà giustizia, presto tutto verrà alla luce e la mia bambina avrà pace", scirve in un messaggio sul social network, prima di aggiungere: "Non mi hanno permesso di vederla, di stringerla a me, di accarezzarle la manina e farle sentire che io le ero vicina: me l'hanno portata via senza averle potuto dare il suo primo e ultimo saluto".

La morte della bambina - La Procura di Catania, che sta procedendo per gli atti d'urgenza, ha disposto il sequestro della cartella clinica nella casa di cura privata dove la bambina è venuta alla luce, la clinica Gibino. Il parto è stato regolare, ma subito dopo la piccola ha avuto una crisi respiratoria. I medici hanno cercato invano un posto nelle unità di terapia intensiva e rianimatoria di Catania e poi hanno allertato il 118. Era stato trovato un posto nell'ospedale di Ragusa, ma la bimba è morta prima di arrivarci.

La clinica: "I medici hanno fatto di tutto per salvarle la vita" - La casa di cura Gibino di Catania intanto "respinge fermamente ogni illazione e congettura che in queste ore viene diffusa nei confronti del proprio operato", nell'ambito della morte della piccola Nicole. La clinica si dice certa che "dagli esami autoptici emergerà che il decesso è stato causato da fattori che esulano dall'attività dei medici della struttura, che hanno fatto di tutto per salvare la vita alla neonata" utilizzando "cannule e sondini immediatamente dopo la nascita".

Lorenzin: "Ipotesi commissariamento" - E torna a farsi sentire anche il ministro della Salute Lorenzin, che dice: "Attendo il documento finale degli ispettori per assumere le decisioni e iniziative che competono al ministero e valutare se i livelli essenziali di assistenza siano correttamente erogati dalla Regione o se ricorrano elementi per un nuovo commissariamento".

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