Sami (Unhcr) a Sky TG24: "Naufragio tragedia annunciata"

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Alla denuncia della portavoce dell'organizzazione per i rifugiati si unisce quella di Amnesty International: "Avevamo denunciato per mesi che la chiusura di Mare Nostrum avrebbe portato a incidenti di questo tipo". Alfano: "Pronti a riferire in Aula"

"Avevamo detto a ottobre che la conclusione di un'operazione organizzata di salvataggio in mare avrebbe causato altre tragedie". Parla così ai microfoni di Sky TG24 la portavoce dell’Unhcr, Carlotta Sami, all’indomani delle notizie secondo cui sarebbero 330 i morti nel naufragio di lunedì al largo delle coste di Lampedusa. "La pressione sulle coste - spiega - è tale per cui i flussi continueranno ad aumentare, la deterrenza non basta bisogna gestire questo flusso con responsabilità e concretezza".

La denuncia di Amnesty International - Sulla stessa linea anche Matteo De Bellis, segretario internazionale di Amnesty International: "Avevamo denunciato per mesi che la chiusura di Mare Nostrum avrebbe portato a incidenti di questo tipo".



Alfano: "Pronti a riferire in Aula"
- In merito al naufragio, il ministro dell'Interno Angelino Alfano fa sapere che "il governo è pronto a riferire in Parlamento sull'ultima tragedia che ha coinvolto gli immigrati, ma  poiché la vicenda è accaduta in acque internazionali, è questione che riguarda i capi di Stato e di governo e quindi l'esecutivo dovrà decidere il rappresentante di quale dicastero sarà in Aula.

Le salme a Porto Empedocle
- E sono giunte stamattina a Porto Empedocle (Agrigento) con il traghetto di linea da Lampedusa le salme dei 29 immigrati morti di freddo durante le operazioni di soccorso del loro gommone lo scorso 9 febbraio. Ad attendere le bare sulla banchina c'era il prefetto di Agrigento, Nicola Diomede che ha deposto fiori su ciascun feretro. Le salme saranno tumulate nei cimiteri di venti Comuni dell'Agrigentino che hanno dato la disponibilità ad accogliere i resti delle 29 vittime.

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