Strage al largo di Lampedusa: le vittime sarebbero 330

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Si aggrava il bilancio del naufragio nel Canale di Sicilia. Erano quattro i gommoni naufragati tra l'8 e il 9 febbraio. Letta: tornare a Mare Nostrum. Renzi a SkyTG24: il vero problema è l'instabilità della Libia

Nuova ecatombe nel Mediterraneo. Ed è bufera su Triton. Papa Francesco e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si dicono colpiti "dall'immane tragedia umanitaria"; il premier Matteo Renzi esprime "solidarietà e dolore" e si impegna a chiedere all'Europa "di fare di più", ma avverte: "Niente ciniche strumentalizzazioni". Sono oltre 330, secondo il racconto dei superstiti, le vittime della ultima strage del mare avvenuta al largo della Libia. Le uniche salme recuperare sino ad ora, quelle di 29 migranti morti per ipotermia, sono arrivate a Porto Empedocle. Numeri drammatici che rimandano all'inferno del 3 ottobre 2013, quando le vittime del naufragio a mezzo miglio da Lampedusa furono 366.

I morti sarebbero 330 - Quattro sarebbero i gommoni travolti dal mare in tempesta. Secondo i primi resoconti, 29 rifugiati sono morti assiderati domenica su uno dei gommoni. Oltre 110 sopravvissuti sono arrivati a Lampedusa, soccorsi da Guardia Costiera e un mercantile. I superstiti hanno raccontato di aver lasciato sabato la Libia, sotto la minaccia dei trafficanti armati, a bordo di gommoni e di essere rimasti in mare per giorni senza
acqua né cibo: Carlotta Sami dell'Unhcr ha raccolto le testimonianze (guarda l'intervista). Solo 2 persone sulle 107 a bordo di un gommone sono sopravvissute; sono 7 su 109 i sopravvissuti nell'altro. Hanno riferito anche di un quarto gommone, non ancora localizzato, con un centinaio di persone. Il più giovane dei dispersi è un dodicenne. Frena la procura di Agrigento: "Non abbiamo alcuna conferma fattuale circa le dimensioni del naufragio con i suoi oltre trecento morti. Al momento sul punto indicato dai naufraghi non sono state trovate né tracce di relitti, né cadaveri, né tracce di alcun naufragio. L'unica certezza sono le 29 vittime del primo gommone", su cui è stata aperta un'inchiesta.

Ttorn sotto accusa - Intanto, la Commissione europea ha annunciato che terrà il suo primo dibattito di orientamento sull'immigrazione a inizio marzo e che sta svolgendo "uno studio di fattibilità" sul pattugliamento delle frontiere marittime europee, una funzione che andrebbe al di là del mandato attuale di Frontex", ma "servono più fondi". Per il Consiglio d'Europa "un'altra tragedia evitabile. Triton non è sufficiente". 


Le polemiche
- "Ripristinare Mare Nostrum. Che gli altri paesi europei lo vogliano oppure no. Che faccia perdere voti oppure no", twitta invece Enrico Letta. "Chiamatela come volete Mare nostrum, Triton, Armageddon, Titanic ma i confini vanno difesi... Anche con le armi... Pattugliando e impedendo gli sbarchi", è invece il parere del leader della Lega Matteo Salvini.

Il Papa: "Prego per le vittime" - Sulle tragiche notizie arrivata da Lampedusa arriva anche il commento del Papa che esprime "preoccupazione" e dice: "Desidero assicurare la mia preghiera per le vittime e incoraggiare nuovamente alla solidarietà, affinché a nessuno manchi il necessario soccorso. (VIDEO)

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