Camorra capitale: ecco come i clan si dividevano Roma

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Il Cafè de Paris, simbolo della dolce vita, è stato solo il primo quasi dieci anni fa. Da allora i gruppi malavitosi si sono spartiti ristoranti e negozi. Come il bar Tulipano, da cui ha preso il nome l’operazione che ha portato a 61 arresti. VIDEO

Dopo mafia capitale camorra capitale. Un’altra inchiesta e un altro duro colpo per Roma, obiettivo dei clan. Ed ecco come in questi anni la criminalità si è spartita la città cominciando dal Café de Paris di via Veneto, famoso locale simbolo della dolce vita, comprato quasi dieci anni fa da un barbiere nullatenente dell’Aspromonte, Damiano Villari, con cui è iniziata la gloriosa ascesa del clan Alvaro Palamara. Ma negli anni sono tanti e diversi i gruppi malavitosi che si sono spartiti la città eterna. In mezzo a loro ha mantenuto il suo spazio anche l'ex Nar Massimo Carminati, che ha gestito Roma Nord.
E l’operazione di ieri, con l’arresto di 61 persone, è solo l’ultimo atto e può dare l’idea dei locali sparsi per la città e in mano alla camorra. Dal bar il Tulipano, da cui ha preso il nome l’operazione, in via del Boschetto (nel cuore del Rione Monti), considerato il quartier generale del clan criminale Senese-Pagnozzi, a un ristorante di via Vascellari (a Trastevere) fino a un negozio di orologi di via Barberini.

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