Ruby bis, giudici: prove univoche su prostituzione a Arcore

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Depositate le motivazioni della sentenza di Appello che ha condannato Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti. Per la Corte non c'è dubbio del "carattere remunerativo e della natura delle prestazioni che le ospiti offrivano a Silvio Berlusconi"

Nel processo d'appello per il caso Ruby 'bis' si sono incontrati "una confluenza di elementi di prova (..) assolutamente compatti e di univoco significato" sul "carattere remunerativo delle prestazioni, che in vario modo le ospiti" ad Arcore "offrivano a Berlusconi, e della natura di tali prestazioni". E' quanto scrivono i giudici nelle motivazioni della sentenza di Appello che ha ridotto le pene inflitte in primo grado a Lele Mora, Emilio Fede e l'ex-consigliera regionale Nicole Minetti. I tre sono stati condannati, rispettivamente, a sei anni e un mese, quattro anni e dieci mesi e tre anni.

"Ragazze avevano stile di vita spregiudicato" - "Il linguaggio, talora sboccato e disinibito, sintomatico di uno stile di vita spregiudicato e disinvolto" da parte delle ospiti ad Arcore "non lascia spazio a dubbi di sorta: la partecipazione alle serate, con tutto ciò che comportava al fine di divertire e sollecitare l'eccitazione sessuale del padrone di casa" e cioè Berlusconi, "erano il 'servizio' reso per conseguire denaro e altre utilità, e che solo a queste condizioni e a questo scopo veniva reso". Si legge nelle motivazioni del processo d'appello Ruby 'bis'.

Attenuanti a Minetti perché accuse meno gravi - Nelle motivazioni alla sentenza con cui l'hanno condannata a tre anni di carcere, i giudici della terza sezione penale della Corte d'Appello (presidente Arturo Soprano) motivano la concessione delle attenuanti generiche a
Nicole Minetti con "le esigenze di adeguamento della pena al fatto, lo stato di incensuratezza e il considerevole ridimensionamento della posizione processuale per effetto dell'assoluzione dalla maggior parte delle imputazioni". Per l'ex igienista dentale, già in primo grado, nel luglio 2013, era caduta l'originaria accusa di induzione e favoreggiamento della prostituzione anche minorile ed era rimasta in piedi solo la contestazione del favoreggiamento delle ragazze maggiorenni. Grazie alla concessioni delle attenuanti la pena per Minetti è stata ridotta da cinque a tre anni.

Giudici: da anni accordo Mora-Fede su prostitute Arcore - Secondo i giudici d'appello di Milano, "esisteva un accordo collaudato da anni tra Mora e Fede per il quale Mora proponeva a Fede ragazze da portare alle serate di Arcore perché potessero allietare le serate del Presidente" scrivono ancora i giudici. Tra le ragazze portate nella residenza dell'ex premier va annoverata per i magistrati anche Ruby. "E' dimostrato che Fede - scrivono - non solo ha favorito la prostituzione di El Mahoroug dando il consenso a Mora per il nuovo ingresso, ma ha anche materialmente accompagnato la ragazza perché potesse incontrare il facoltoso cliente". Per i giudici è "certo" che "anche Karima El Marough compiva atti di prostituzione a favore di Silvio Berlusconi.

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