Corruzione: arrestati funzionari e tecnici al Comune di Roma

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Si allarga l'indagine della Procura. Disposte misure cautelari per 11 persone: si occupavano del rilascio delle concessioni edilizie. L'operazione si collega a quella dell'8 gennaio scorso quando finirono in manette 22 persone

Nuovi arresti a Roma. Si allarga l'indagine della Procura di Roma e della Guardia di Finanza per reprimere fatti di corruzione e concussione accaduti nella Capitale (Le mani sul Paese, lo speciale sulla corruzione). Dopo i numerosi arresti di inizio anno, questa volta l'operazione ha riguardato tecnici in servizio al IX Dipartimento di  Roma Capitale (Programmazione e attuazione urbanistica), preposti al rilascio delle concessioni edilizie.

11 arresti - Sono 11 le misure cautelari emesse dal gip. In particolare, si tratta di cinque funzionari pubblici, tre tecnici del Comune e due ispettori della Asl, che sono stati arrestati, e sei imprenditori a cui è stato imposto l'obbligo di presentazione davanti all'autorità giudiziaria. L'operazione di oggi si collega a quella dell'8 gennaio scorso, quando furono eseguite 28 misure cautelari (di cui 22 arresti) per funzionari pubblici, imprenditori e professionisti accusati di corruzione e concussione.

L'indagine partita dalla denuncia di costruttori
-  L'indagine della Guardia di finanza è partita dalla denuncia di due costruttori romani che erano vessati per la richiesta di tangenti. Si tratta di costruttori edili impegnati nelle costruzioni di abitazioni, in particolare nel quadrante di Boccea, Casalotti.
"Si tratta di due imprenditori arrivati allo stremo - ha detto il colonnello Dario Fasciani, che dirige il gruppo appalti pubblici della guardia di finanza -, avevano uno stato d'animo ormai piegato e questo è il segnale anche di come la società stia cambiando. E' uno spaccato poco felice anche perché riguarda realtà che dovrebbero garantire i cittadini e che invece alcuni funzionari pubblici tentano di inquinare. Noi con le indagini andremo avanti e anche gli imprenditori sono determinati a darci una mano perché ormai stanchi".

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