Omicidio Musy: Furchì condannato all'ergastolo

1' di lettura

La sentenza della Corte di Assise di Torino: carcere a vita per l'uomo che nel marzo 2012 avrebbe ferito a colpi di pistola il consigliere comunale, morto dopo sette mesi di agonia. “Sono innocente, è un'ingiustizia”, dice all'uscita dall'aula

Ergastolo per Francesco Furchì, l'uomo accusato dell'omicidio del consigliere comunale torinese Alberto Musy. Questa la sentenza della Corte di Assise di Torino. Musy venne ferito a colpi di pistola il 21 marzo 2012 nell'androne di casa e morì dopo sette mesi di agonia. “Sono innocente, è un'ingiustizia”, le parole di Furchì all'uscita dall'aula.

Le richieste -
Il pm Roberto Furlan aveva confermato la richiesta dell'ergastolo con isolamento diurno. La richiesta era stata appoggiata dal legale della famiglia Musy, Giampaolo Zancan. I difensori, Mariarosaria Ferrara e Gaetano Pecorella, avevano invece ribadito la richiesta di assoluzione.

Chi è Furchì -
Francesco Furchì, candidato alle ultime elezioni comunali di Torino nelle quali sosteneva Musy, avrebbe agito per rancori causati dai mancati aiuti di Musy in alcune vicende, come il tentativo di acquisizione della fallita Arenaways.

L'agguato -
Alberto Musy era stato ferito da un uomo con il volto coperto da un casco che indossava un impermeabile lungo e che si era poi allontanato a piedi (FOTO). Le telecamere di videosorveglianza nel centro storico di Torino lo ripresero, ma ci volle molto tempo prima che la polizia individuasse il responsabile, arrestato un anno dopo (VIDEO - FOTO).

Leggi tutto