Suicida Bartolomeo Gagliano, evase dal carcere di Marassi

1' di lettura

L’uomo, responsabile di diversi omicidi e violenze, nel 2013 era riuscito a fuggire dal penitenziario di Genova e a sequestrare un panettiere. Condannato a più di 6 anni di reclusione, si è tolto la vita in cella. Il suo avvocato: “Era una persona malata”

Si è suicidato nel carcere di Sanremo Bartolomeo Gagliano, il serial killer di Savona condannato di recente a oltre 6 anni di reclusione per l'evasione dal carcere di Marassi e il sequestro di un panettiere avvenuto durante la fuga verso la Francia. Gagliano si è impiccato con un lenzuolo alle sbarre della finestra dell'infermeria del carcere dove, secondo quanto riferito dal sindacato di polizia penitenziaria Sappe, "era stato ricoverato ieri sera dopo che si era provocato dei tagli sul corpo. Purtroppo - scrive il Sappe in una nota - nonostante il prezioso e costante lavoro svolto dalla Polizia penitenziaria, pur con le criticità che lo caratterizzano, non si è riuscito a evitare in tempo il gesto del detenuto".

Alle spalle omicidi e diverse aggressioni - Nato nel 1958 a Nicosia (Enna) e trasferito in Liguria con la famiglia qualche anno dopo, Bartolomeo Gagliano commise il primo omicidio nel 1981 quando a Savona uccise una prostituta colpendole la testa con una pietra. Allora venne ritenuto infermo di mente e condannato a 10 anni da scontare in un ospedale psichiatrico. Durante le licenze premio, Gagliano evase più volte e proprio durante quelle evasioni uccise un transessuale e un travestito e tentò di assassinare una prostituta. Anche in quel caso venne assolto per vizio totale di mente e trasferito in un ospedale psichiatrico giudiziario. Nel 2006 venne condannato per rapina, aggressioni, detenzione di armi e venne recluso nel carcere di Marassi da dove è evaso nel dicembre del 2013, ancora una volta durante un permesso premio, cosa che scatenò non poche polemiche. In quell'occasione, sequestrò sotto la minaccia di una pistola un panettiere al quale portò via la macchina e con questa fuggì oltre frontiera. Gagliano venne arrestato qualche giorno dopo a Mentone, nella regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Ricondotto a Genova è stato processato e condannato a 6 anni e 10 mesi di reclusione per evasione, sequestro di persona, rapina dell'auto aggravata dall'uso dell'arma e recluso nel carcere di Sanremo.

L’avvocato: “Era un uomo malato” - "Bartolomeo Gagliano era un uomo malato. Ha terminato in questo modo un'esistenza di uomo malato. Sono molto addolorato” ha commentato l'avvocato Mario Iavicoli, difensore di Bartolomeo Gagliano.

Leggi tutto