Salerno, sindaco De Luca condannato per abuso d'ufficio

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Un anno di reclusione e di interdizione dai pubblici uffici per il primo cittadino, candidato alle primarie Pd per la Campania. I giudici hanno concesso la sospensione della pena. I fatti riguardano la realizzazione del termoregolarizzatore nel 2008

Il Tribunale di Salerno ha condannato il sindaco della città Vincenzo De Luca, a un anno di reclusione per abuso d'ufficio per la realizzazione del termovalorizzatore di Salerno. De Luca, candidato alle primarie Pd per la Regione Campania, è stato anche interdetto per un anno dai pubblici uffici. I giudici hanno concesso la sospensione della pena.
I pm avevano chiesto 3 anni di reclusione per abuso d'ufficio e peculato.

Condannato anche l'ex capo staff e un dirigente comunale - "Ci aspettavamo l'assoluzione, comunque faremo appello" commenta a caldo il legale del sindaco De Luca, Paolo Carbone. Non commenta ma ammette che non si sarebbe aspettato questo epilogo  l'ex capo staff di De Luca, Alberto Di Lorenzo, presente in aula, condannato anche lui a un anno di reclusione insieme al dirigente comunale, Domenico Barletta. De Luca e gli altri due imputati sono stati condannati anche al pagamento delle spese processuali.

Le accuse - I fatti contestati risalgono al 2008, quando De Luca ricopriva l'incarico di commissario del governo guidato da Romano Prodi per la realizzazione di un termovalorizzatore in località Cupa Siglia, nella periferia del capoluogo. Secondo l'accusa, De Luca avrebbe conferito l'incarico di project manager al suo capo staff comunale Di Lorenzo che non era in possesso dei titoli per svolgere il suo ruolo.

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