Roma, esplosione in un palazzo: un morto. Fermata una donna

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Una vittima e oltre venti feriti nella zona di via Togliatti. La polizia ha fermato l'inquilina – sotto sfratto – di 82 anni dell'appartamento da cui sono partite le fiamme. La procura indaga sulla pista dolosa, ipotizzato il reato di strage. FOTO

L'avevano sfrattata a 82 anni e per vendicarsi avrebbe fatto saltare in aria l'appartamento in cui non aveva più diritto a stare, provocando un morto - un operaio 50enne - e almeno 21 feriti nel palazzo. E' il sospetto sempre più consistente sull'esplosione della scorsa notte in un condominio a Roma, in via Giuseppe Galati, alla periferia est. Corroborato da un biglietto trovato dalla polizia su un'auto vicino al palazzo. "Il Signore la casa non ve la farà godere - si legge - perché siete ladri, più ladri". L'anziana in serata è stata rintracciata e fermata dalla polizia (FOTO).

La procura indaga per strage -
La procura ipotizza il reato di strage. Il fascicolo, coordinato dal procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani, è al momento contro ignoti. Già in passato gli attuali proprietari della casa - che dovevano rientrarne in possesso tra due giorni, il 22 gennaio - avrebbero ricevuto minacce dagli ex inquilini. In Procura è attesa una relazione sulla dinamica dei fatti dal Nucleo investigativo antincendi dei vigili del fuoco che assieme ai carabinieri del Ris hanno svolto i rilievi.

Vittima deceduta per intossicazione da fumo - "Si è sentito un boato fortissimo" racconta un soccorritore. Danneggiate anche quattro auto parcheggiate in strada. "Per la paura due persone si sono lanciate dalla finestra" hanno raccontato testimoni. La persona deceduta è un uomo di 50 anni residente al secondo piano che è stato trovato morto in bagno dove si era chiuso, probabilmente per la paura. L'uomo è deceduto a causa dell'intossicazione da fumo.


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