'Ndrangheta, scoperta organizzazione criminale a Roma

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Vasta operazione di Polizia e Guardia di Finanza nella Capitale e in diverse regioni d'Italia. Agli indagati viene contestato, tra le altre cose, l'omicidio del boss Vincenzo Femia. Scoperto anche un quaderno con i riti di affiliazione

Vasta operazione di Polizia e Guardia di Finanza nei confronti di presunti appartenenti a un'organizzazione criminale operante a Roma e collegata ad alcune cosche della 'ndrangheta. Nel corso dell'indagine, gli uomini della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza di Roma hanno sequestrato complessivamente circa 600 chilogrammi di cocaina e hashish e diverse armi da fuoco. Perquisizioni sono in corso in diverse regioni d'Italia. Agli indagati sono contestati, a vario titolo, diversi episodi di reato tra cui l'omicidio di Vincenzo Femia, avvenuto a Roma il 24 gennaio del 2013, alcuni ferimenti e diverse estorsioni.

Trovato il codice di affiliazione - Tra gli oggetti rinvenuti nelle perquisizioni anche un quaderno dove erano riportati degli appunti che, opportunamente decifrati, hanno svelato i contenuti e gli arcaici meccanismi procedurali che regolano il “rito di affiliazione” alla ‘ndrangheta: l’eccezionalità del rinvenimento del documento, denominato “Codice San Luca”, contenente informazioni la veridicità delle quali era sospesa tra la tradizione e la leggenda (vedi: Filmata l'affiliazione)

Indagati accusati dell'omicidio Femia
- L'indagine avrebbe consentito tra l'altro di accertare la presenza a Roma di una 'ndrina che operava in collegamento con i referenti in Calabria, riconducibili alla cosca dei Pizzata. E sarebbero stati proprio esponenti di questa cosca ad uccidere a Roma nel gennaio dello scorso anno Femia, boss di San Luca considerato referente della cosca Nirta-Scalzone nella capitale.

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