Nozze gay, procura smentisce Pisapia: "Non è indagato"

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Il sindaco di Milano aveva annunciato che c'era un fascicolo a suo nome per non aver annullato le trascrizioni dei matrimoni omosessuali contratti all'estero. Ma Bruti Liberati precisa: "Al momento c'è solo un fascicolo a carico di ignoti"

Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, "non è indagato" per non avere ottemperato alla richiesta del prefetto di cancellare le trascrizioni dei matrimoni gay contratti all'estero. Ad affermarlo è il procuratore di Milano, Edmondo Bruti Liberati, che così smentisce lo stesso Pisapia, il quale, intervenendo sabato ad un convegno del Pd, aveva annunciato di essere iscritto nel registro degli indagati per omissione di atti d'ufficio (qui la notizia sul suo profilo Facebook).
"Apprendo con piacere di non essere indagato, ma la sostanza non cambia", ha poi commentato il sindaco. Quanto all' affermazione di essere indagato ha spiegato di aver "voluto chiarire che l'ignoto era noto" avendo "provveduto personalmente alla trascrizione", per evitare guai agli addetti al registro.

Il prefetto aveva chiesto l'annullamento delle trascrizioni
- Sabato scorso Giuliano Pisapia aveva annunciato di essere stato iscritto nel registro degli indagati per omissione di atti d'ufficio in quanto non aveva ottemperato alla richiesta del Prefetto, Francesco Paolo Tronca, di cancellare le trascrizioni dei matrimoni omosessuali contratti all'estero, dopo che lo scorso ottobre il Consiglio comunale aveva dato il via libera alle stesse trascrizioni.

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