Il papà di Loris ha incontrato la moglie in carcere

Il papà di Loris esce dal carcere di Agrigento dopo aver fatto visita alla moglie
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Primo colloquio tra i due dopo l’arresto della donna, accusata di aver ucciso il figlio. L’uomo è stato accompagnato nel penitenziario di Agrigento dal suo avvocato. Intanto è stato rinviato il vertice in Procura per fare il punto sulle indagini

Il papà di Loris, il bambino ucciso a Santa Croce Camerina, ha visitato martedì 6 gennaio nel carcere di Agrigento sua moglie, Veronica Panarello, accusata di aver ucciso il figlio. E' la prima volta che Davide Stival si reca a colloquio con la donna dopo il suo arresto. L'uomo è stato accompagnato nell'istituto penale di contrada Petrusa dal suo legale e l'incontro si è concluso poco prima della 14. Con Davide Stival c'era suo padre, Andrea, nonno di Loris. Anche lui ha presenziato al colloquio con Veronica Panarello.

Veronica Panarello si professa innocente - La donna continua a dichiararsi innocente, ma l'impianto probatorio nei suoi confronti, che ha portato all’ordine di custodia cautelare in carcere per omicidio aggravato e occultamento di cadavere, ha retto al vaglio del Tribunale del riesame di Catania. Il difensore di Veronica Panarello, avvocato Francesco Villardita, sta valutando se presentare ricorso in Cassazione.

Rinviato vertice in procura - E' stato intanto rinviato a dopo l'Epifania il vertice in Procura a Ragusa degli inquirenti per fare il punto sulle indagini per l'omicidio del piccolo Loris. L'attività investigativa infatti non è conclusa: si continua a lavorare sia per accertare il movente del delitto sia per far luce su eventuali complicità nell'omicidio e nell'occultamento del cadavere del piccolo.

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