Norman Atlantic, i testimoni: "Non c'è stato nessun allarme"

1' di lettura

Un famiglia greca arrivata a Bari: "C’è stato il panico, è stato pazzesco". Il soprano Dimitra Theodossiou: "Uomini picchiavano donne". A Sky TG24 un passeggero di una nave che ha partecipato ai soccorsi: "Vedevo le fiamme alte, ma non potevo fare nulla"

Intrappolati su una nave in fiamme alla deriva in mezzo alla tempesta, avvolti dal fumo e costretti ad aspettare per ore sul ponte al freddo mentre il fuoco divampato nel garage rendeva incandescente il pavimento anche ai ponti superiori. E' l'odissea raccontata dai naufraghi del traghetto Norman Atlantic prelevati in condizioni di estrema difficoltà dai mezzi di soccorso (foto - video - aggiornamenti).

La famiglia greca: "C'è stato il panico" - “Non c’è stato nessun allarme, nessuna comunicazione, nessuno che ci ha detto cosa dovessimo fare. Ho cercato da solo un giubbotto di salvataggio. Ho dovuto mettere in salvo i miei figli e non c’era nessuno ad aiutarmi. C’è stato il panico, è stato pazzesco”. Così il padre di una famiglia greca racconta, una volta arrivati a Bari, i momenti drammatici vissuti a bordo del traghetto (VIDEO).

Il soprano: "Uomini picchiavano donne" - "Ho assistito a scene drammatiche, di vero panico, e per ore e ore non si vedeva la fine dell'incubo, soprattutto quanto è calato il buio e gli elicotteri tardavano a tornare". Il soprano greco Dimitra Theodossiou, scampato il pericolo dopo essere stata trasportata sulla terra ferma dall'inferno della Norman Atlantic, racconta così le ore trascorse sulla nave avvolta da fumo nero e fiamme. Parla al telefono con voce ferma, mentre da Lecce sta raggiungendo in auto Rimini. Vuole tornare in teatro, dove spera di cantare nel Nabucco, al teatro di Rimini, come prevedeva il calendario dei suoi impegni prima del dannato imbarco. "E' stato allucinante - ricorda la cantante lirica, ancora provata - perché i militari portavano prima i bambini, le donne e gli anziani al livello dove potevano salire sull'elicottero, ma c'erano almeno una cinquantina di uomini, soprattutto turchi, iracheni e pachistani, che li picchiavano, tiravano loro i capelli e li buttavano fuori per prendere il loro posto. Anch'io sono stata picchiata e trascinata, hanno tentato di tirarmi giù dalle scale, ma ho reagito con forza. Ho detto: tocca a noi!".
Due i momenti più difficili in cui Dimitra Theodossiou ha avuto più paura: "La prima volta al mattino presto, alle cinque, quando ho visto il fuoco e ho sentito degli scoppi; la seconda volta alle dieci di sera, nel momento in cui ho temuto di non essere salvata. Dalle otto non arrivavano più elicotteri, ed ero tutta ghiacciata. Ma poi, alla fine, ci hanno portato via e ci hanno ricoverato all'ospedale di Scorrano".

A Sky TG24 la testimonianza di un passeggero della Cruise Europa - A Sky TG24, invece, interviene un passeggero della Cruise Europa, la nave che per prima si è trovata in prossimità del traghetto greco in avaria e ha partecipato alle inziali operazioni di salvataggio. "Io sono stato testimone impotente della tragedia" racconta un uomo. "Mi sono accorto di ciò che stava succedendo verso le 8 di mattina. Ci siamo trovati davanti il traghetto che bruciava con le fiamme più alte del camino della nave. Ho provato un forte senso di impotenza perché non potevo fare nulla". VIDEO



Leggi tutto