Incendio doloso a Bologna, sabotata la Tav

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Rogo sui binari vicino alla stazione. Disagi e ritardi. Perquisite case di anarco-insurrezionalisti. Lupi a Sky TG24: "Mai abbassare la guardia". E definisce il fatto un "atto terroristico". Ma Renzi frena. Alfano: "Lo Stato non si fa intimidire"

La circolazione ferroviaria è stata bloccata questa mattina sul nodo di Bologna per quattro roghi dolosi, che hanno interessato altrettanti pozzetti che alloggiano impianti alla stazione di Santa Viola, periferia ovest della città (FOTO). Pesanti le ripercussioni sul traffico ad alta velocità ma anche sulle linee convenzionali (FOTO) fino al primo pomeriggio, quando la situazione è tornata gradualmente alla normalità.

Lupi: "Atto terroristico" - "Si è verificato purtroppo ciò che temevo, un nuovo atto terroristico con la Tav, questo e non altro è l'incendio doloso di questa mattina a Bologna. Ma non ci fermeranno nella strada di innovare e cambiare l'Italia" ha detto il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi.
Una linea non condivisa dal premier Renzi: "Non vogliamo rievocare parole del passato, è in atto un sabotaggio, ma stiamo approfondendo quello che è accaduto e per rispetto di chi indaga non spendo una parola di più" (VIDEO).
Più tardi, a Sky TG24, Lupi ha ribadito di essere convinto che "nel movimento No Tav si sono inseriti gruppuscoli che non fanno solo protesta. Buttare bombe molotov in un cantiere e spendere 20 milioni di euro in sicurezza non è da Paese normale".


Sul posto dell'incendio scritte No Tav - Su un muretto vicino alla massicciata ferroviaria della stazione di Santa Viola a Bologna sono state trovate due scritte vergate con bombolette spray di contenuto 'No Tav'. Le scritte, a quanto si apprende, sembrano recenti. Sono poi stati trovati vari fiammiferi e parti degli stracci utilizzati per l'accensione del rogo che ha interrotto la circolazione ferroviaria.

Aperta un'inchiesta - Sugli incendi dolosi appiccati questa mattina indaga la Procura di Bologna. Le indagini, affidate alla Digos, sono coordinate dal procuratore Roberto Alfonso. A quanto si è appreso, al momento non sono state ancora formulate ipotesi di reato in attesa  dell'informativa relativa ai fatti. I reati ipotizzati sono: pericolo di disastro ferroviario causato da danneggiamento, interruzione di pubblico servizio e danneggiamento seguito da incendio. Al momento non è contestata l'aggravante eversiva.
Le indagini sono orientate verso la matrice anti-istituzionale, in particolar verso la galassia anarchica.

I precedenti - Sono diversi i danneggiamenti a pozzetti che regolano la circolazione ferroviaria avvenuti negli ultimi tempi nel bolognese (LA SCHEDA). Uno fu proprio il 21 dicembre dell'anno scorso, esattamente un anno prima del sabotaggio di due giorni fa nella galleria San Donato a Rovezzano (Firenze). Gli uffici investigativi di Firenze e Bologna sono in contatto per condividere le informazioni sugli attentati incendiari alle linee ferroviarie. Il 19 maggio un episodio simile avvenne a Lavino nel bolognese, nei pressi della linea AV Bologna-Milano: furono tranciati alcuni cavi di rame e fibre ottiche, ed incendiati due pozzetti. Vicino fu trovata una scritta 'No Tav'. VIDEO

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